Dovi passa e chiude. Almeno per un anno (il 2021), magari interrotto – se il regolamento lo ripermetterà dopo lo stop in questa stagione – da qualche wild-card offerta da chissà quale team. Così, niente Mondiale e nemmeno un lavoro da tester, nonostante la buona offerta di Yamaha che lo voleva come erede di Jorge Lorenzo e...

Dovi passa e chiude. Almeno per un anno (il 2021), magari interrotto – se il regolamento lo ripermetterà dopo lo stop in questa stagione – da qualche wild-card offerta da chissà quale team. Così, niente Mondiale e nemmeno un lavoro da tester, nonostante la buona offerta di Yamaha che lo voleva come erede di Jorge Lorenzo e stretto collaboratore di Valentino Rossi.

Nulla. Andrea Dovizioso (nella foto) ha deciso di prendersi un anno sabbatico non appena, fra due Gp, sarà sceso dalla sua Ducati. Le ragioni del ritiro? Dovi sta chiudendo una stagione che evidentemente è stata logorante a livello di testa. Fra la battaglia per il rinnovo e i tanti problemi della Desmo 2020, Dovizioso ha visto sfuggirgli dalle mani un campionato segnato sì dalle mille difficoltà per l’emergenza sanitaria, ma anche più abbordabile per l’assenza di Marquez. Insomma, mesi di pressioni altissime e di stress che lo hanno spinto a rifiutare anche la proposta della Yamaha (come tester) dopo aver scartato le soluzioni per essere comunque in pista arrivate da Ktm e Aprilia.

Aprilia che sembra essere tornata con forza su Lorenzo e non più come ’collaboratore’ per seguire lo sviluppo della moto 2021, ma molto più probabilmente come guida ufficiale accanto ad Aleix Espargaro nel caso dovesse arrivare la squalifica definitiva di Andrea Iannone.

Domenica intanto, può già chiudersi il Mondiale 2020 con la vittoria (storica) della Suzuki di Joan Mir. Per il pilota spagnolo, nelle combinzioni dei punti a disposizione nelle ultime due tappe del campionato (Valencia-2 e il Gp del Portogallo), potrebbe essere sufficiente un podio per diventare campione del Mondo.

Riccardo Galli