Valentino Rossi
Valentino Rossi
Pesaro, 22 luglio 2021 - Appuntamento in Austria. O forse no. Meglio a Misano? Può darsi, ma obiettivamente la cosa inizierebbe ad andare troppo per le lunghe. Aspettare oltre la metà di settembre (il Gp di San Marino si correrà il 19 del mese) l’annuncio di Rossi avrebbe probabilmente un significato più romantico, è vero, ma su Valentino è ormai in atto un pressing indiretto che non prevede un’attesa che spinga la decisione sul futuro del numero 46 così in là nel calendario della stagione. E allora ecco che fra un paio di settimane Rossi potrà davvero annunciare a tutto e a tutti se nel 2022 sarà ancora in pista, oppure, a novembre, la tappa di Valencia di questo Mondiale, vivrà l’ultimo...

Pesaro, 22 luglio 2021 - Appuntamento in Austria. O forse no. Meglio a Misano? Può darsi, ma obiettivamente la cosa inizierebbe ad andare troppo per le lunghe. Aspettare oltre la metà di settembre (il Gp di San Marino si correrà il 19 del mese) l’annuncio di Rossi avrebbe probabilmente un significato più romantico, è vero, ma su Valentino è ormai in atto un pressing indiretto che non prevede un’attesa che spinga la decisione sul futuro del numero 46 così in là nel calendario della stagione.

E allora ecco che fra un paio di settimane Rossi potrà davvero annunciare a tutto e a tutti se nel 2022 sarà ancora in pista, oppure, a novembre, la tappa di Valencia di questo Mondiale, vivrà l’ultimo atto di una carriera leggendaria e unica.

Ad accendere i riflettori sulla questione c’hanno pensato ieri i bookmakers che hanno deciso di aprire le scommesse su quello che farà Valentino nel 2022. E per chi di gioco se ne intende (i betting analyst di Sisal Matchpoint), Rossi appare davvero a un passo dall’addio. Un’occhiata alle quote ed ecco che lo stop di Vale sembra quasi deciso (1,20), mentre la possibilità di ritrovarlo in pista nel prossimo Mondiale vale una quota molto più alta (4,00).

Bookmakers a parte, mentre Rossi continua le vacanze, sulla sua scelta pesano e non poco i messaggi di chi ha fretta di capire che cosa farà.

Punto primo: il principe arabo che ha deciso di accompagnare il suo Team, il VR46, nell’avventura della MotoGp proprio non ha voglia di immaginare una stagione di emozioni senza che su una delle moto ci sia Valentino. Lo ha detto nel giorno in cui è stato varato il progetto Team VR46-Ducati, ma le sue parole – evidentemente – non erano solo un sorriso, un messaggio di facciata, o un abbraccio a Rossi. No, il principe che rappresenta la ’Tanal Entertainment’ vuole davvero che Vale sia, almeno per la prossima stagione, uno dei suoi piloti. La risposta di Valentino? Non fu e non è stata un sì. Anzi, ma di sicuro in questi giorni di vacanze e di sosta della stagione, il pressing dall’Arabia sarà stato ancora più forte e marcato. Con l’obiettivo di spingere Rossi a non mollare fino alla fine del 2022.

Ma il pressing sulla scelta di Vale è partito anche dal Team Yamaha Petronas che, nei giorni scorsi, ha fatto capire in forma molto diretta che per evitare di pianificare il futuro troppo in ritardo, è in attesa (magari anche un po’ scocciata) della decisione del numero 46. Insomma, anche se la soluzione appare molto difficile, il Team Yamaha vuole capire (al più presto) se esiste una minima possibilità di giocarsi una nuova chance con Rossi. Oppure in Malesia si potranno prendere decisioni che portano a nuovi contratti, come quello che sarà fatto firmare a Gerloff, pilota che potrà prendere il posto di Valentino o di Morbidelli che andrà ad affiancare Quartararo nel team Yamaha Factory.

Infine Dorna (la proprietaria del Mondiale) che sa benissimo di dover iniziare a fare i conti con il trauma del dopo-Rossi. E qui ecco entrare in scena Carmelo Ezpeleta che potrebbe fare di tutto per varare la prima stagione senza Valentino il più avanti possibile e quindi nel 2023 anzichè nel 2022.

Rossi è e rimarrà un traino unico per il circo del Motomondiale e senza dubbio lo rimarrà anche come ’semplice’ proprietario del suo Team. Certo averlo ancora in pista nell’anno che dovrebbe segnare il ritorno alla normalità dopo le due stagioni segnate dal Covid aiuterebbe e non poco a tenere viva l’attenzione su una MotoGp in cerca di una nuova visibilità.