di Gianmario Bonzi Ai Mondiali di Are 2019 l’avevano data per finita. Tornando in Svizzera, in aereo, ai pochi fidati aveva confidato: "Io finita? Non sanno chi è Lara Gut-Behrami". Detto, fatto. Due anni dopo si è presa tutto quel che le mancava, e con gli interessi: due ori mondiali e un bronzo in quattro gare a Cortina 2021. In...

di Gianmario Bonzi

Ai Mondiali di Are 2019 l’avevano data per finita. Tornando in Svizzera, in aereo, ai pochi fidati aveva confidato: "Io finita? Non sanno chi è Lara Gut-Behrami". Detto, fatto. Due anni dopo si è presa tutto quel che le mancava, e con gli interessi: due ori mondiali e un bronzo in quattro gare a Cortina 2021. In gigante non vinceva da cinque anni, lo ha fatto ieri, in rimonta, al termine di una gara bellissima, ricca di emozioni sul filo dei centesimi. Per una volta, senza Italia protagonista, purtroppo. Capita, anche dopo una stagione leggendaria come quella attuale, in Coppa del Mondo. Ma l’Olympia delle Tofane ha incoronato ancora Lara Gut-Behrami regina, dopo il titolo di superG, impresa recentemente riuscita solo alla sua grande amica Anna Veith nel 2015 a Vail. Lara ha superato di soli 8 centesimi Mikaela Shiffrin, mentre l’austriaca Katharina Liensberger, oro nel gigante parallelo ex aequo con Marta Bassino, ha conquistato il bronzo. Marta ha chiuso 13esima, dopo i tanti errori della prima manche, con Brignone fuori quando stava viaggiando alla grande e Pirovano 26esima. Oggi gigante maschile.

Intanto a Cortina, dopo 20.000 tamponi effettuati dal primo febbraio, sono risultate positive solo 17 persone, tutte asintomatiche e già in isolamento. Sono però sono emersi quattro casi con variante inglese, tutti non atleti. Infine, ecco la follia che non ti aspetti: Markus Waldner, altoatesino, responsabile Fis delle gare maschili di Coppa del Mondo e dei Mondiali, ha ricevuto minacce di morte via e-mail dopo le polemiche per lo svolgimento dell’avventuroso gigante parallelo di Cortina. L’autore della mail, ha spiegato Waldner, "è un informatico svizzero".