Francesco Bagnaia, 24 anni, sul primo gradino del podio a Valenica
Francesco Bagnaia, 24 anni, sul primo gradino del podio a Valenica
Bagnaia, Martin e Miller: c’è solo la Ducati nell’ultimo Gp del 2021. Vince Pecco, si diverte Martin, con la Rossa Pramac, chiude il podio Miller, con la seconda Desmo ufficiale. Agli altri solo e soltanto le briciole. Solo Mir e la sua Suzuki, per metà gara, hanno tentato di arginare la forza delle Ducati, ma niente. Bagnaia è stato un razzo trascinando Martin e Miller in un’apoteosi di risultati che sembrano davvero il biglietto...

Bagnaia, Martin e Miller: c’è solo la Ducati nell’ultimo Gp del 2021. Vince Pecco, si diverte Martin, con la Rossa Pramac, chiude il podio Miller, con la seconda Desmo ufficiale. Agli altri solo e soltanto le briciole. Solo Mir e la sua Suzuki, per metà gara, hanno tentato di arginare la forza delle Ducati, ma niente. Bagnaia è stato un razzo trascinando Martin e Miller in un’apoteosi di risultati che sembrano davvero il biglietto da visita per il 2022, quando la Rossa di Borgo Panigale si candida con forza al ruolo di moto da battere.

"Volevo vincere per dedicare questo successo a Rossi – sono parole di Bagnaia –. Ho voluto abbracciarlo forte per fargli capire quanto lui è stato importante per me. Io e gli altri ragazzi dell’Academy avevamo indossato un casco speciale, proprio per celebrare e ricostruire la storia di Valentino. E’ stato doppiamente emozionante vincere qui e farlo davanti a lui e per lui".

Di sicuro c’è che per Bagnaia va in archivio un Mondiale molto positivo e la porta della prossima stagione porta dritto alla consapevolezza di essere il futuro dell’Italia, del dopo-Rossi. "Abbiamo fatto tante buone cose. Ci siamo divertiti e la Ducati si è confermata una moto vincente. E in futuro è chiaro che vogliamo e faremo di meglio. Stiamo lavorando da paura, abbiamo le idee chiare e questa Desmo va fortissimo".

Il saluto a Vale s’incrocia con la festa sul podio dove Bagnaia ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli. Le emozioni si rincorrono mentre anche il giovane Martin, della scuderia Pramac, promuove il lavoro di Ducati e applaude il mito di Rossi. "E’ stata una bellissima gara – dice –. Tre Ducati sul podio è un risultato che parla chiaro anche in prospettiva. Personalmente ho grandi margini di crescita, ma adesso lasciatemi salutare Valentino. E’ stato e rimarrà sempre uno mito per tutti noi. Ha costruito risultati unici e portato il motociclismo in tutto il mondo. Possiamo solo ringraziarlo e dirgli che ci mancherà".

Ancora niente vacanze però per la MotoGp che giovedì a Jerez tornerà in pista per i primi test proiettati sul 2022. I primi senza Valentino. E anche questo, a suo modo, è già un iniziare a riscrivere la storia.

Riccardo Galli