La Danimarca cala il poker travolgendo il malcapitato Galles per conquistare i quarti di finale in cui affronterà la vincente di Olanda-Repubblica Ceca il 3 luglio a Baku. Un trionfo meritato che premia una squadra quadrata, rodata, unita. Sente aria di casa l’ex attaccante dell’Ajax Kasper Dolberg (foto): una sua splendida doppietta di potenza e di rapina spiana la strada ad Amsterdam al successo dei danesi che poi danno una...

La Danimarca cala il poker travolgendo il malcapitato Galles per conquistare i quarti di finale in cui affronterà la vincente di Olanda-Repubblica Ceca il 3 luglio a Baku. Un trionfo meritato che premia una squadra quadrata, rodata, unita. Sente aria di casa l’ex attaccante dell’Ajax Kasper Dolberg (foto): una sua splendida doppietta di potenza e di rapina spiana la strada ad Amsterdam al successo dei danesi che poi danno una straripante lezione agli avversari coi gol finali dell’atalantino Maehle e Braitwhaite, due tra i migliori in campo. Nel segno di Christian Eriksen, con la sua maglia n. 10 del Galles portata in campo da Bale, e nel giorno che ricorda il 29esimo anniversario della vittoria agli Europei in Svezia, la Danimarca dà un saggio di sagacia tattica che si sposa con le qualità tecnica del gruppo coeso che il tecnico Hjulman governa con polso. Lo spavento per il malore di Eriksen ha cementato la squadra diretta con autorità da capitan Kjaer. Non c’è praticamente partita ad Amsterdam: dopo qualche spunto di Bale all’inizio la Danimarca prende in mano la gara e non rischia nulla. Passa due volte con Dolberg e nell’ultima mezz’ora controlla ruotando molti giocatori. Il Galles esce con le ossa rotte e non è mai in grado di tentare la rimonta.

E pensare che la Danimarca, dopo le prime due sconfitte, si era qualificata seconda coi tre punti conquistati travolgendo la Russia. Ora si presenterà ai quarti con la mente libera e la speranza di fare parecchia strada vista la crescita esponenziale del gruppo. Maehle (premiato anche da un bel gol) duetta soprattutto col gioiellino della Samp Damsgaard, autore di spunti pregevoli. A dirigere le operazione da dietro è Kjaer che si avvale della collaborazione preziosa di Christiensen. Non c’è mai storia. Il Galles finisce in dieci per un rosso a Wilson per un fallo di frustrazione: e dopo la sorprendente semifinale del 2016, chiude il suo Europei agli ottavi. La Danimarca vola ai quarti e la qualità mostrata apre scenari tutti da scoprire anche senza Eriksen. Unica nota negativa il nuovo infortunio per Kjaer, dopo quello con la Russia: il centrale del Milan è a fortissimo rischio per la gara del 3 luglio.