Non sarà l’uomo più felice del mondo, ma poco ci manca: la ‘sua’ squadra ha appena stabilito un record di medaglie, 69, che sommate alle 40 vinte dagli azzurri alle Olimpiadi rendono bene l’idea. L’Italia dello sport, a 360 gradi, è una potenza mondiale. Adesso arriva l’impegno più difficile, fare in modo che la sbornia delle vittorie giapponesi non evapori senza lasciare tracce concrete: "Adesso non lasciamo spegnere con la fiaccola questo...

Non sarà l’uomo più felice del mondo, ma poco ci manca: la ‘sua’ squadra ha appena stabilito un record di medaglie, 69, che sommate alle 40 vinte dagli azzurri alle Olimpiadi rendono bene l’idea. L’Italia dello sport, a 360 gradi, è una potenza mondiale. Adesso arriva l’impegno più difficile, fare in modo che la sbornia delle vittorie giapponesi non evapori senza lasciare tracce concrete: "Adesso non lasciamo spegnere con la fiaccola questo contagio positivo", ha detto ieri il presidente del Cip Luca Pancalli al momento di fare il bilancio di una paralimpiade indimenticabile.

"Il risultato in termini di medaglie ci inorgoglisce, ma su questa fiaccola bisogna costruire un’Italia migliore – spiega Pancalli –: nel nostro Paese ci sono 3 milioni di disabili, togliendo gli anziani abbiamo più di un milione di ragazzi da intercettare. Tutto quello che abbiamo fatto a Tokyo, spero aiuti a tenere alti i riflettori sui percorsi di politica sportiva e sociale necessari per fare in modo che la nostra delegazione non sarà di 113 atleti, ma magari di 300 o 350".

I risultati sono esaltanti: "Le 109 medaglie totali a Tokyo confermano che siamo sempre di più due facce della stessa medaglia. Come nelle Olimpiadi, siamo arrivati al nono posto e ci confermiamo nella top ten: molti, rispetto a Rio, hanno perso medaglie o magari sono rimasti stabili. Chi è andata veramente avanti è solo l’Italia".

Ma c’è di più: "Le medaglie arrivano da 11 discipline differenti, fermo restando che il nuoto ha rappresentato uno straordinario risultato, ma ci sono state anche tante altre medaglie da altre discipline. Abbiamo lavorato bene, questo è uno spot straordinario per Milano-Cortina 2026. La settantesima medaglia è dei media".

In realtà, spazio per qualche piccolo rimpianto c’è: "Sui risultati ci aspettavamo qualcosina che forse è mancato, ma siamo più che soddisfatti e consapevoli che forse a Tokyo si sta concludendo un ciclo iniziato 12 anni fa su cui abbiamo investito e creduto molto. Lo testimonia una delegazione con più del 50% di esordienti, molti dei quali a medaglia, ma la metà erano veterani. Parigi è fra 3 anni, giusto guardare al futuro, rimettersi al lavoro subito. Il risultato di Sabatini, Caironi e Contrafatto è stata la più bella istantanea".