15 mag 2022

Djokovic a caccia del sesto sigillo

Nole vince la millesima partita, in finale a Roma trova Tsitsipas. Berrettini annuncia: "Torno a Wimbledon"

paolo franci
Sport
Novak Djokovic, 35 anni tra pochi giorni, giocherà la dodicesima finale al Foro Italico
Novak Djokovic, 35 anni tra pochi giorni, giocherà la dodicesima finale al Foro Italico
Novak Djokovic, 35 anni tra pochi giorni, giocherà la dodicesima finale al Foro Italico

di Paolo Franci

Un greco che conquista Roma. Qualche millennio fa, pur senza social, haters e influencer, la cosa avrebbe fatto un bel po’ di rumore. Nel mezzo però, c’è un Gigante mitologico che di nome fa Novak e Roma l’ha conquistata da un pezzo. La prima volta nel 2008, poi altre quattro con 12 finali all’attivo da oggi. Djokovic ha giocato un gran tennis in semifinale, schiantando il solido Ruud 64, 63. E, udite udite: ha centrato la millesima vittoria in carriera. Enorme.

Intendiamoci: la prima volta di Stefanos Tsitsipas da finalista al Foro non è che passi sotto silenzio. Anzi, è una bella novità, considerando che ha fatto secco Sasha Zverev, non esattamente un suo amicone. Ricordate la polemica del tedesco sugli 8 minuti di ’toilet break’ di Stefanos a Cincinnati? Zverev accusò il greco di aver fatto il furbo dopo esser uscito dal campo con borsone e telefono mentre sugli spalti mostravano il padre-allenatore Apostolos anche lui impegnato al cellulare. Tsitsi ha vinto rimontando e chiudendo in due ore e mezza di gioco 4-6 6-3 6-3. Ha consumato pian piano le energie del tedesco, e il greco che conquista Roma, per solidità e questo suo nuovo approccio in cui il gioco a rete comincia ad essere una variante più densa, si candida al ruolo di favorito per il Roland Garros - a proposito, è arrivata la rinuncia ufficiale di Berrettini che tornerà a Wimbledon, mentre Musetti ci sarà - a prescindere da come finirà oggi al Foro, dopo aver trionfato sulla terra di Montecarlo. D’altra parte, a Parigi lo scorso anno lo Slam parigino lo ha sfiorato, dopo essere stato 2 a zero su Nole.

Stefanos viene da una famiglia che si nutre di tennis. Il padre Apostolos è il coach del prossimo numero 4 del mondo. La mamma Julia Salnkova è statacampionessa russa di tennis negli anni 80 e numero 100 del mondo. Eppoi il nonno materno, ex ct dell’allora nazionale sovietica di calcio. Insomma, pane, sport e tanta Grecia. Stefanos avrebbe potuto prendere la cittadinanza russa godendo di una situazione generale - non quella attuale naturalmente - migliore, ma il suo sentirsi greco riporta un po’ ai valori dell’antichità. E’ fiero di esserlo, dice che con il tennis vuole dare un’immagine migliore al suo Paese. E’ un ’fervente’ youtuber, produttore di podcast di livello nei quali parla un po’ di tutto a mò di novello filosofo greco e anche fotografo. Inutile dire cosa stia inquadrando nell’obiettivo, qui al Foro. La finale femminile sarà Swiatek-Jabeur che hanno battuto rispettivamente Sabalenka (62, 61) e Kasatkina (64, 16, 75).

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