La partita sui diritti tv in Serie A non è ancora finita. Dopo aver accettato l’offerta di Dazn (840 milioni per tutte e dieci le gare a giornata di cui sette in esclusiva), dall’assemblea dei club è arrivato ieri il "no" alla proposta di Sky sull’ultimo pacchetto rimasto ancora in ballo, ovverosia quello per trasmettere le altre tre gare in co-esclusiva con la piattaforma di streaming nel triennio 202124....

La partita sui diritti tv in Serie A non è ancora finita. Dopo aver accettato l’offerta di Dazn (840 milioni per tutte e dieci le gare a giornata di cui sette in esclusiva), dall’assemblea dei club è arrivato ieri il "no" alla proposta di Sky sull’ultimo pacchetto rimasto ancora in ballo, ovverosia quello per trasmettere le altre tre gare in co-esclusiva con la piattaforma di streaming nel triennio 202124. L’astensione di sette società ha infatti bloccato la strada verso l’ok alla pay-tv di Comcast, nonostante il voto favorevole di tredici club. A Sky non è bastato alzare l’offerta da 70 a 87,5 milioni (in media) l’anno per il pacchetto che prevede la co-esclusiva per la sfida del sabato sera, l’anticipo della domenica alle 12.30 e il posticipo del lunedì sera. Al momento del voto Juventus, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Verona e Fiorentina si sono astenute, con la conferma di un fronte comune che ha già fermato l’operazione fondi e fin da subito ha spinto per votare a favore della proposta di Dazn. Sette squadre ovverosia il numero minimo per far saltare il banco di Sky, visto che sarebbero serviti 14 voti a favore.

Ora la Lega dovrà procedere a un nuovo bando, con l’obiettivo di incassare un’offerta da oltre 100 milioni a stagione, in linea con quanto pagherà Dazn per le stesse tre partite in co-esclusiva (100 milioni). Cifra che avvicinerebbe molto il valore dei diritti tv per il triennio 202124 ai 973 milioni che la Lega ha incassato da Sky e Dazn nel periodo 201821. Il nuovo bando permetterà inoltre anche ad altri soggetti interessanti di poter tornare in corsa: su tutti Mediaset e Amazon, anche se l’esclusione da parte dei club della possibilità di trasmettere una gara in chiaro (ma potrebbe tornare sul tavolo più avanti) sembra aver raffreddato l’interesse della tv del Biscione.

"Quando c’è una gara c’è uno che vince e uno che perde - ha detto il frontman di Sky Sport Fabio Caressa a Valerio Staffelli di ’Striscia’ - I telespettatori vedranno un po’ più Diletta Leotta e un po’ meno me: diciamo che ci hanno guadagnato…".