Leo

Turrini

A pelle, sarà il caso di non cadere nella trappola degli equivoci. All’Europeo prendemmo a pallate la Svizzera, nel girone. Ma poi i nostri avversari di venerdì eliminarono clamorosamente la Francia campione del mondo, arrendendosi solo ai rigori agli spagnoli, che peraltro recentemente ci hanno bastonato in Nations League…

Insomma, ce n’è abbastanza per mettere in disparte, facciamo per una settimana, le chiacchiere sul campionato. Conviene stare accanto alla Nazionale del Mancio, chiamato a districarsi tra le incertezze di infermeria. Perché poi, alla fine della fiera, gli Azzurri del pallone rappresentano una delle non tante cose ancora in grado di aggregare un Paese diviso su quasi tutto come il nostro. Non la butterò in caciara e nemmeno suonerò l’arpa della retorica: ma è stato triste per tutti, quattro anni fa, vedere gli altri giocarsi il Mondiale. Facciamo che non capiti mai più, grazie.