di Paolo Manili Il fuoriclasse tedesco Daniel Deusser in sella alla 11enne femmina belga Killer Queen Vdm della Scuderia Stephex Stables, ha iscritto ieri il suo nome nell’Albo d’Oro del prestigiosissimo Rolex GP di Aquisgrana (1,60 m, due round più barrage) universalmente considerato il più difficile al mondo, portandosi a casa 330mila Euro di montepremi. Ora Deusser è in corsa per l’ancor più ricco Rolex Grand Slam (un milione di Euro),...

di Paolo Manili

Il fuoriclasse tedesco Daniel Deusser in sella alla 11enne femmina belga Killer Queen Vdm della Scuderia Stephex Stables, ha iscritto ieri il suo nome nell’Albo d’Oro del prestigiosissimo Rolex GP di Aquisgrana (1,60 m, due round più barrage) universalmente considerato il più difficile al mondo, portandosi a casa 330mila Euro di montepremi. Ora Deusser è in corsa per l’ancor più ricco Rolex Grand Slam (un milione di Euro), di cui questo GP era tappa. Al termine dei tre giri allestiti dal tedesco Frank Rothenberger, Deusser e la sua giumenta hanno preceduto solo sul cronometro la rivelazione di questo evento, lo statunitense Brian Moggre -solo 20 anni di età- su Balou de Reventon (200mila Euro) già vincitori due giorni prima della Coppa delle Nazioni nel team Usa, e l’asso belga Gregory Wathelet con Nevados S (150mila Euro), i soli tre binomi su 40 partenti a concludere con triplo netto. L’unico degli azzurri a gareggiare nel GP, Riccardo Pisani (Chaclot) ha concluso la selettiva prova con 40 penalità, all’11esimo posto. Il 40enne cavaliere lombardo si è ripreso completamente dallo strappo all’adduttore e ha confermato la classe e lo stato di forma del suo Chaclot, 12enne stallone oldenburg (da Chacco Blue), con il quale rappresenta un punto di forza della nostra nazionale. In casa nostra, invece, al Circo Massimo di Roma, il Longines GP del Global Champions Tour è stato siglato dal francese Olivier Robert (Vangog du Mas Garnier), davanti alla svedese Baryard-Johnsson H&M Indiana) e all’elvetico Balsiger (Twentytwo des Biches). Migliore degli azzurri Giulia Martinengo Marquet su Elzas, 7a con 4 penalità al "base". Infine a Sotogrande, Spagna, grande impresa della Nazionale italiana di polo, che ha vinto per la seconda volta consecutiva il campionato d’Europa, questa volta battendo in finale l’Austria per 6 a 5. Il team guidato da Alessandro Giachetti e diretto dal coach Franco Piazza era composto da Stefano Giansanti (capitano), Therece Cusmano, Miguel Lagos Marmol e Francisco Guillermo MacLoughlin. Una grande chance per il polo azzurro, che sta cercando di "convincere" gli organizzatori dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 a inserire il polo sulla neve come disciplina dimostrativa.