1 mar 2022

Derby, rilancio e finale: Milan-Inter vale per tre

Stasera l’andata a San Siro tra due squadre in difficoltà che possono sbloccarsi: resta ancora la vecchia regola del gol in trasferta

ilaria checchi
Sport
L’espulsione di Theo Hernandez nel finale del derby del 5 febbraio: da quella partita l’Inter è uscita meno convinta e brillante, il Milan invece ha perso punti importanti. Oggi un altro derby, in cui entrambe cercano di tornare a un mese fa
L’espulsione di Theo Hernandez nel finale del derby del 5 febbraio: da quella partita l’Inter è uscita meno convinta e brillante, il Milan invece ha perso punti importanti. Oggi un altro derby, in cui entrambe cercano di tornare a un mese fa
L’espulsione di Theo Hernandez nel finale del derby del 5 febbraio: da quella partita l’Inter è uscita meno convinta e brillante, il Milan invece ha perso punti importanti. Oggi un altro derby, in cui entrambe cercano di tornare a un mese fa

di Ilaria Checchi Dopo mesi di fatica, infermerie più o meno affollate e sviste arbitrali, il mantra di Stefano Pioli, in vista del derby di andata della semifinale di Coppa Italia, è solo uno: "Abbiamo seminato tanto, è ora di raccogliere". Reduce da due pari consecutivi che hanno lasciato l’amaro in bocca per le prestazioni offerte dalla squadra, il tecnico rossonero spera di fare jackpot tra le mura amiche, sfruttando il fattore tifo che si preannuncia bollente nonostante le restrizioni anti-Covid ancora in atto, facendo suo il primo round contro i cugini nerazzurri: per ottenere la massima posta in palio, però, servirà il vero Milan, quel Diavolo capace di essere letale sotto porta, impeccabile in difesa e frizzante a centrocampo, tutte doti che sono mancate nelle ultime uscite con Salernitana e Udinese. "Ci manca l’ultimo step per diventare vincenti, ed è quello più difficile da superare, ma ho grande fiducia nei miei giocatori, che sono giovani ma di qualità" la sentenza del tecnico. Lo scacchiere a disposizione sarà, come ormai abitudine, privo di alcune pedine fondamentali: con Ibra ancora ai box ("Sta meglio, ma non so se sarà disponibile per Napoli, va valutato giorno per giorno) e lo squalificato Sandro Tonali, per Pioli le scelte sono quasi obbligate. Se Giroud sarà chiamato agli straordinari provando a invertire il senso di marcia delle sue ultime prestazioni, Leao è pronto a mantenere il piede schiacciato sull’acceleratore dando quella sostanza sotto porta che ultimamente sembra passare solo dai suoi piedi: le novità non mancheranno, con Bennacer a spalleggiare Kessié per fronteggiare la mediana nerazzurra, mentre Krunic potrebbe essere la mossa a sorpresa al posto di Brahim Diaz, soprattutto per limitare al massimo uno dei giocatori più pericolosi e decisivo tra i nerazzurri, ovvero Marcelo Brozovic. Saelemaekers, inoltre, potrebbe essere concretamente preferito a Messias, apparso ...

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