di Gianmario Bonzi A forza di girarci attorno a questo benedetto podio, prima poi doveva salirci sopra. Lo ha fatto nell’occasione migliore e nella gara più pazza del mondo, a Cortina 2021, con un podio difficile da pronosticare. Eppure, dei tre atleti salitici, in gigante, Faivre, De Aliprandini, Schwarz, proprio l’azzurro era in realtà il meno improbabile, alla vigilia, dato lo stato di forma. Che sfida e che giornata ai Mondiali 2021, sulla pista Labirinti nuova per tutti, difficile, interessante, in buona...

di Gianmario Bonzi

A forza di girarci attorno a questo benedetto podio, prima poi doveva salirci sopra. Lo ha fatto nell’occasione migliore e nella gara più pazza del mondo, a Cortina 2021, con un podio difficile da pronosticare. Eppure, dei tre atleti salitici, in gigante, Faivre, De Aliprandini, Schwarz, proprio l’azzurro era in realtà il meno improbabile, alla vigilia, dato lo stato di forma. Che sfida e che giornata ai Mondiali 2021, sulla pista Labirinti nuova per tutti, difficile, interessante, in buona parte la stessa delle ragazze, ma con partenza diversa, più alta. Tutta da spingere nella parte finale, mentre "tempismo" era la parola chiave della sezione iniziale. Luca, trentino, classe 1990, fidanzato e convivente da tempo a Riva del Garda con quella Michelle Gisin ieri scatenata nel tifo per lui, ha zittito i critici che lo tacciavano di essere "atleta da singola manche" e soprattutto rotto l’incantesimo dei 18 piazzamenti fra i primi dieci in Coppa del Mondo, mai però a podio, trovato nel momento più importante della carriera. Ma è una sorpresa relativa e in parte annunciata, visto come aveva sciato nel gigante parallelo, dove si era spinto fino ai quarti di finale, e poi ancora nel Team Event. E’ stato bravissimo a non patire la pressione, dopo una prima manche dominata da Pinturault, ma pennellata dal trentino soprattutto in fondo, tanto da spingersi fino al secondo posto parziale. La follia della run decisiva ha poi fatto il resto, con Faivre (altro oro dopo il parallelo!) in rimonta sontuosa, De Aliprandini perfetto nella sua scia e Pinturault a deragliare clamorosamente dopo poche porte, gettando alle ortiche un vantaggio enorme. Per Luca, una gioia enorme e meritata. E’ il sesto azzurro dopo Colò, Tomba, Thoeni, Gros e Mölgg a ottenere un podio in gigante ai Campionati Mondiali, ma il primo a mettersi al collo una medaglia d’argento: "E’ una giornata incredibile, il fatto di non essere mai salito sul podio era diventato un peso. Nelle ultime settimane mi ero detto che se fosse arrivato bene, altrimenti la vita sarebbe ugualmente continuata. Raggiungerlo sulla pista di casa a Cortina è un’emozione indescrivibile. Il tempo fra la prima e la seconda manche è passato velocemente, ho avuto giusto il tempo di rilassarmi per qualche minuto. E’ una bella sfida fra me e la mia compagna Michelle (oggi tra le favorite in slalom, ndr): lei ha già vinto un bronzo, io l’argento, ora manca un solo metallo a casa…". Dodicesimo Tonetti e 14esimo il bresciano classe 2001 Giovanni Franzoni, che prende dunque i primi punti per la start list di Coppa del Mondo.