Corrado Piffanelli

Difficile valutare se l’inchiesta della Procura Federale porterà o meno ad una squalifica di Ibra e Lukaku. Di certo l’immagine data dai due ai 7,8 milioni di telespettatori italiani, alle centinaia di milioni nel mondo e soprattutto il pessimo esempio dato a centinaia di migliaia di ragazzini di ogni angolo della terra è difficilmente rimediabile anche con una squalifica lunga. Detto che le responsabilità sono molto diverse tra i due, il punto non è questo. Nel mondo normale chi provoca un danno lo deve pagare, come è giusto che sia. E non certo stando a casa dal lavoro. Non c’è squalifica che possa ripagare questo pessimo spettacolo: uno stop ai giocatori danneggerebbe solo club e tifosi, il campione che si ferma un po’ può anche avere sollievo. Inoltre una squalifica altera il campionato, nel caso di elementi così importanti ne mina anche la regolarità. Invece, sarebbe sicuramente molto più utile che le società, la Lega e la Federcalcio andassero in tasca a questi privilegiati, togliendo loro quello (sempre troppo) che incassano. Se ti pagano per dare spettacolo, devi risarcire quando lo spettacolo è pessimo. Siamo sicuri che con una bella sanzione per i nostri duellanti (per esempio il 10% dello stipendio) difficilmente le ripicche di Manchester troverebbero ancora un palcoscenico in Italia. Inoltre ci sono migliaia di settori giovanili cancellati quest’anno dalla crisi: chissà quanti ritroverebbero una vita con quei soldi.