di Paolo Franci Si dice che il Grande Incompreso Gareth Bale, al gol preferisca il golf. E che quella dichiarazione sibillina sparata lì alla vigilia dell’Europeo, altro non sia che uno schermo protettivo per la più fragorosa delle decisioni: il ritiro alla fine di Euro2020. In questa strana storia che racconta di talento, doti atletiche aliene, altrettanti guai fisici e rapporti con gli allenatori quasi mai idilliaci, Gareth Bale è l’uomo venuto dal futuro, lo Starman che non è riuscito a decifrare il presente. O perlomeno, non come...

di Paolo Franci

Si dice che il Grande Incompreso Gareth Bale, al gol preferisca il golf. E che quella dichiarazione sibillina sparata lì alla vigilia dell’Europeo, altro non sia che uno schermo protettivo per la più fragorosa delle decisioni: il ritiro alla fine di Euro2020. In questa strana storia che racconta di talento, doti atletiche aliene, altrettanti guai fisici e rapporti con gli allenatori quasi mai idilliaci, Gareth Bale è l’uomo venuto dal futuro, lo Starman che non è riuscito a decifrare il presente. O perlomeno, non come avrebbe potuto e dovuto. E così, quando ha dichiarato - eccola l’esternazione camouflage - al mondo: "So già dove giocherò il prossimo anno ma se lo dicessi ora creerei il caos...", certo non poteva essere riferito al banale ritorno al Real Madrid, dopo la parentesi dolceamara a casa sua, il Tottenham. E, altrettanto, non può certo scatenare il caos il fatto che possa restare con gli Spurs dopo un anno di prestito, troppi infortuni e numeri che però, come vedremo, sono scintillanti in proporzione alle gare giocate.

E allora, eccola lì l’idea che quel "so già dove giocherò" abbia sempre a che fare con prati verdi perfettamente rasati, bandierine e una palla da mettere dentro, ma non con i campi di calcio. Eh già, i campi da golf. D’altra parte, se date un’occhiata alle foto, quelle foto che ritraggono Starman Bale con la mazza da golf poggiata sulla spalla, noterete un altro sguardo. Un altro sorriso. Si dice che non ne possa più del pallone. Si dice che sia stanco di incontrare gli Zidane o i Mourinho. Anche se poi Mou c’entra poco con la sua infelicità. Gareth al Tottenham era sempre ko e lo Special One, non è un mistero, lo avrebbe inserito nella lista dei giocatori da sogno che vorrebbe alla Roma. Però, quando c’è stato con gli Spurs, che numeri! Ha giocato 921 minuti in campionato e segnato 11 gol, uno ogni 83 minuti. dal punto di vista statistico, il miglior attaccante della Premier. Qui all’Europeo è tornato a dettare legge. D’accordo, ha sbagliato il rigore contro la Turchia. Però poi i gol di Ramsey e Roberts sono la diretta conseguenza di due assist splendidi, il secondo addirittura incredibile. Decisivo Bale. Devastante, Bale. A Madrid ha vinto quattro Champions League, due volte la Liga, una Coppa del Re, una Supercoppa di Spagna, tre supercoppe Uefa e quattro coppe del mondo per club e ha fatto sognare il popolo blanco nel tridente con Benzema e Cristiano Ronaldo. Ora che il ’nemico’ Zidane non c’è più e a Madrid è tornato Ancelotti, chissà che la sacca con le mazze non possa restare ancora un anno nel portabagagli dell’auto. Intanto però, Starman questa sera atterra all’Olimpico. E speriamo che sia atterraggio morbido, morbidissimo per i nostri ragazzi.