Quando si comincia ad assaporare l’aria della primavera il pensiero degli appassionati dello sport equestre non può che andare a Piazza di Siena. Certo: lo Csio d’Italia che si svolge a Roma dentro quella meraviglia che è Villa Borghese, in calendario come sempre alla fine di maggio, per la precisione dal 27 al 30. Quasi a voler rimarcare il significato di rinascita e di ripartenza, il primo atto della...

Quando si comincia ad assaporare l’aria della primavera il pensiero degli appassionati dello sport equestre non può che andare a Piazza di Siena. Certo: lo Csio d’Italia che si svolge a Roma dentro quella meraviglia che è Villa Borghese, in calendario come sempre alla fine di maggio, per la precisione dal 27 al 30.

Quasi a voler rimarcare il significato di rinascita e di ripartenza, il primo atto della vita di Piazza di Siena 2021 (foto Simone FerraroConi) riguarda proprio un tema importantissimo legato al verde e all’ambiente di Villa Borghese. Inizia infatti oggi un importante e complesso intervento teso alla salvaguardia e alla cura di undici enormi e antichissimi platani, quegli alberi che danno il nome alla valle che separa Piazza di Siena dal museo Galleria Borghese messi a dimora all’inizio del Seicento dal cardinale Scipione Borghese.

La squadra di esperti e di professionisti di eccellenza (indicata da istituzioni internazionali che si occupano della conservazione e del restauro di antichi alberi e boschi), che opererà sotto la direzione dei botanici francesi Pascal Genoyer e Claire Atger, è stata ingaggiata dal comitato organizzatore dello Csio di Roma, dunque dalla Fise, dal Coni con Sport e Salute S.p.A. Ricorderete infatti che Roma Capitale ha concesso Piazza di Siena in adozione alla nostra federazione a partire dal 2018 e che proprio in virtù di tale provvedimento la Fise e il Coni hanno dato luogo a una serie di restauri che hanno reso l’area del concorso ancor più bella e affascinante, riportandola all’antico splendore. Spiega il presidente della Fise, Marco Di Paola: "Nel 2017 la Fise ha maturato una scelta strategica nell’organizzazione del concorso internazionale di Piazza di Siena: assumersi la responsabilità di lasciare Villa Borghese alla fine dell’evento sportivo in condizioni sempre migliori. La piazza è tornata allo splendore degli albori del concorso ippico e dunque metà degli anni Venti partendo dal rinnovato inerbimento dell’ovale che ripropone oggi un colpo d’occhio straordinario".

Umberto Martuscelli