In principio fu Osvaldo Bagnoli. Vero e proprio fuoriclasse del ’riciclo di calciatori’ finiti nell’ombra o reduci dal fallimento, intero o parziale, con la big di turno. ’Ossie’ costruì il Verona-scudetto, con gli esuberi delle grandi squadre e due straordinarie intuizioni: Hans-Peter Briegel e Preben Larssen Elkjaer Il Veronadel Druido della Bovisa prese vita con tante promesse cui s’era spenta la luce. Dall’ex Toro Volpati allo straordinario ex viola Di Gennaro all’ex Inter Silvano Fon fino a Garella - noto per le tragiche garellate nella Lazio e a Verona divenuto imperforabile - fino a Luciano Maragon, fino a...

In principio fu Osvaldo Bagnoli. Vero e proprio fuoriclasse del ’riciclo di calciatori’ finiti nell’ombra o reduci dal fallimento, intero o parziale, con la big di turno. ’Ossie’ costruì il Verona-scudetto, con gli esuberi delle grandi squadre e due straordinarie intuizioni: Hans-Peter Briegel e Preben Larssen Elkjaer Il Veronadel Druido della Bovisa prese vita con tante promesse cui s’era spenta la luce. Dall’ex Toro Volpati allo straordinario ex viola Di Gennaro all’ex Inter Silvano Fon fino a Garella - noto per le tragiche garellate nella Lazio e a Verona divenuto imperforabile - fino a Luciano Maragon, fino a Tricella, Nanu Galderisi e Pierino Fanna. Il campionato ai tempi del Covid è imbottito di eroi per caso, e di scarti eccellenti che ritrovano con prepotenza - o forse anche per uno scherzo del destino - la ribalta. Sono campioni che sapevano accendere la fantasia dei tifosi eppoi finiti nello scantinato del nostro pallone. Un nome su tutti: Mattia Destro, classe 1991, figlio d’arte cresciuto nell’Inter, con un passato anche nel Milan e nella Roma, oltre che in Nazionale. Esploso in giovane età e poi - rispedito nel calcio che conta di meno. Adesso segna un gol a partita: ne ha già realizzati cinque in stagione, l’ultimo dei quali proprio ieri alla Lazio nel pari di Marassi (1-1). Un altro ex romanista tornato alla ribalta, dopo avere fatto il giro di mezza Europa, è Simon Kjaer, classe 1989, partito dal Palermo dei miracoli - che sfiorò con Delio Rossi la qualificazione in Champions - dopo avere fallito nella Roma ed essere stato costretto a fare il giramondo, è divenuto fondamentale nel Milan. Un altro milanista, Davide Calabria, con Gattuso in panchina era partito a tutta, poi era tornato nei ranghi. Il Milan ha avuto il pregio di non mollarlo e adesso se lo ritrova come giocatore più impiegato di una stagione che può diventare trionfale.

Eppoi c’è il nuovo che avanza. Come Mattia Zaccagni? A suon di eurogol e prestazioni di altissimo livello ha conquistato una maglia azzurra. Il Verona se lo coccola, ma il Milan lo ha già nel mirino: sarà lui uno dei protagonisti del prossimo mercato. Zaccagni è entrato nella storia con un gol in rovesciata pazzesco. Poi, in vetrina c’è il talento di Scamacca e s’è impennato di nuovo Alessio Cragno che rinnova la propria candidatura in Nazionale come vice di Donnarumma all’Europeo. Gaetano Letizia, che non è più un ragazzino (ha 30 anni) è riuscito a conquistare il Sannio ed è una delle sorprese più liete del Benevento di Pippo Inzaghi. Il suo rendimento anche in A è assolutamente eccellente, il ct Mancini lo segue con interesse e curiosità. Infine, Junior Messias del Crotone: anche lui non giovanissimo (29), in Italia approda come fattorino in un negozio di elettrodomestici, firma il primo contratto con il Casale dell’ex difensore granata Ezio Rossi, in Eccellenza, successivamente appoda al Gozzano che sale in C. Di lui si accorge il Crotone che, dalla B finisce in A, dove il brasiliano dimostra di sentirsi a proprio agio. Segna il primo gol nella sconfitta a Cagliari, poi arrivano due doppiette. Per un ex fattorino non è male.