9 mag 2022

Da Vlahovic a Dybala: Juve, dubbi al Max

Mercoledì la finale di Coppa Italia con l’Inter e il bomber non segna da 4 gare. Allegri deve scegliere tra Paulo e Morata, torna Locatelli?

paolo grilli
Sport
Massimiliano Allegri, 54 anni: la Juve si è assicurata la partecipazione alla Champions ma questa stagione rischia di passare senza la conquista di trofei
Massimiliano Allegri, 54 anni: la Juve si è assicurata la partecipazione alla Champions ma questa stagione rischia di passare senza la conquista di trofei
Massimiliano Allegri, 54 anni: la Juve si è assicurata la partecipazione alla Champions ma questa stagione rischia di passare senza la conquista di trofei

di Paolo Grilli

Ha conosciuto vigilie più serene, la Juventus. La finale di Coppa Italia di mercoledì all’Olimpico contro l’Inter ha già il sapore della sfida salva stagione, se è vero che nelle ultime dieci la Signora è sempre riuscita a mettere in bacheca almeno un trofeo e questa, la prima dell’Allegri-bis, rischia di passare senza che il palmares conosca aggiunte.

La sconfitta di Genova in campionato ha lasciato più di uno strascico: se l’orchestra è ben assemblata e capace, di solito le prove generali filano via senza troppi intoppi. E invece a Marassi i bianconeri hanno palesato il vecchio limite del gol e pure quello della fragilità difensiva, con l’uno-due del Grifone nel finale che ha condannato la Juve alla sconfitta. Scontato, che se fosse arrivata invece la vittoria difendendo la rete di Dybala, il morale sarebbe ben diverso in avvicinamento alla partitissima.

Proprio l’argentino è parso al Ferraris l’unico in grado di imprimere il proprio marchio su una partita a lungo bloccata. Lo ha fatto con un rasoterra da fuori di destro, non il suo piede. Kean ha lottato mancando sempre però di precisione, con la beffa di mancare un gol quasi a porta vuota appena prima della riscossa rossoblù. E poi Dusan Vlahovic non è riuscito a rompere il suo digiuno, che dura esattamente da un mese, da quel Cagliari-Juve in cui firmò la rete decisiva. Sono quattro partite che il serbo non va a segno, e nonostante i tentativi di smorzare il caso da parte di Allegri, non si è potuto non notare il volto corrucciato di Dusan dopo la sostituzione a Genova: quello di chi sente sulle proprie spalle il peso del ruolo di ’salvatore’ dell’attacco, e non riesce a liberare la sua potenza se non in pochissime occasioni.

Max ben difficilmente rinuncerà a lui mercoledì, ma chi potrà affiancarlo? In teoria Morata, fatto riposare ed entrato solo nella ripresa a Genova, ma questo Dybala ha dimostrato di poter essere più decisivo. Il tridente con tutti dentro sembra abbastanza improbabile.

Anche a centrocampo i dubbi non mancano, perché Zakaria e Rabiot sono stati utilizzati senza riserve dati tutti gli infortuni in mediana, e Arthur non ha mostrato di essere pienamente recuperato. A Roma dovrebbero rientrare in extremis Locatelli e McKennie, reduci però da lunghi stop. E’ evidente che gettarli nella mischia sarebbe un rischio.

Torna in auge, come sempre in questi casi, Federico Bernardeschi. Si candida lui al ruolo di esterno. Il rinnovo in bianconero è lontano, ma c’è bisogno di lui. Come di Dybala. Due quasi ex che possono regalare una gioia e dare subito un futuro alla Juve.

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