Stefano Pioli, 55 anni. Il suo Milan capolista in campionato non perde da 26 turni contando anche la stagione passata, l’ultimo ko col Genoa l’8 marzo
Stefano Pioli, 55 anni. Il suo Milan capolista in campionato non perde da 26 turni contando anche la stagione passata, l’ultimo ko col Genoa l’8 marzo
di Luca Talotta Ricominciare. Il karma del Milan, che oggi sarà in campo per la sua prima uscita dell’anno al Vigorito di Benevento, dovrà essere proprio questo, perché "… quello che abbiamo fatto nel 2020 non conta niente". Parole pesanti, quelle di Pioli, ma che meglio riassumono la filosofia che dovrà accompagnare i rossoneri da qui in avanti. Un Milan carico di entusiasmo, obbligatoriamente da cavalcare per non far crollare un lavoro pazzesco che dura ormai da quasi un anno. Ma bisognerà fare attenzione, perché la matricola Benevento fa paura....

di Luca Talotta

Ricominciare. Il karma del Milan, che oggi sarà in campo per la sua prima uscita dell’anno al Vigorito di Benevento, dovrà essere proprio questo, perché "… quello che abbiamo fatto nel 2020 non conta niente".

Parole pesanti, quelle di Pioli, ma che meglio riassumono la filosofia che dovrà accompagnare i rossoneri da qui in avanti. Un Milan carico di entusiasmo, obbligatoriamente da cavalcare per non far crollare un lavoro pazzesco che dura ormai da quasi un anno. Ma bisognerà fare attenzione, perché la matricola Benevento fa paura. Vero che i ragazzi di Inzaghi distano 16 punti in classifica (34 contro 18), ma è altrettanto vero che quella contro i sanniti è stata finora gara maledetta. Ne pagò le conseguenze Gattuso, che il 3 dicembre 2017 esordì sulla panchina rossonera con un 2-2 passato alla storia per un gol di testa del portiere Brignoli al 92’; ma anche quattro mesi dopo a San Siro i giallorossi, già retrocessi da tempo, riuscirono a fermare i rossoneri ancora in corsa per l’Europa grazie ad un gol di Iemmello (0-1).

E poi, sulla panchina sannita, c’è quel Filippo Inzaghi che in rossonero ha scritto pagine indelebili di storia. E che, da allenatore, non ha ancora mai dovuto subire l’onta della sconfitta contro il Diavolo; vero che esiste un unico precedente (18 dicembre 2019, Bologna-Milan 0-0), ma è altrettanto vero che quest’anno il Benevento al Vigorito è già riuscito a fermare Juventus e Lazio (entrambe sull’1-1) e fuori dalle mura amiche è stata capace di vincere a Genova (sponda Samp, 3-2), Firenze (0-1) e Udine (0-2). Una partita da non sottovalutare, vista anche l’indisponibilità per squalifica di quel Theo Hernandez uomo decisivo contro la Lazio, e per infortunio di Bennacer e Ibrahimovic (il quale, riferisce Pioli, "è molto più concentrato a rientrare che a Sanremo").

Senza dimenticare che, tra tre giorni, ci sarà il big match di San Siro contro la Juventus. Una vera e propria sfida scudetto, che carica di ancora maggiore adrenalina la gara di oggi a Benevento, match assolutamente da vincere contro un tabù da sfatare per mantenere alta concentrazione, possibilmente il primo posto in classifica e le giuste distanze dal quarto. Perché la verità, ad oggi, è proprio questa: l’obiettivo più credibile di questo giovane Milan è ancora la qualificazione alla prossima Champions. Sono nove, ad oggi, i punti di vantaggio sul quinto posto, ad appannaggio di quel Napoli che però deve recuperare ancora la gara con la Juve. E il match tra Atalanta e Sassuolo, un vero e proprio spareggio tra due dirette concorrenti dei rossoneri, potrebbe agevolare la corsa del giovane Diavolo. Sperando nella scarsa vena realizzativa di Lapadaula e in una giornata storta di Inzaghi, due che dalle parti di Milano hanno lasciato dolci e vittoriosi ricordi.