di Paolo Franci Il siparietto più bello è andato in onda in diretta su ‘El Chiringuito TV’ uno dei canali sul pallone più seguiti e ‘svelti’ alle latitudini iberiche. Sono passati pochi minuti dalla più grande impresa della storia dell’Alcoyano. E quei ragazzi rigorosamente in mascherina, svelano cosa s’erano detti pochi minuti prima in un lungo conciliabolo in mezzo al campo, durante la pausa prima dei supplementari quando ancora non immaginano che stanno per eliminare il Real e scrivere la storia per il loro club di serie C. Cose tattiche? Marcature o alchimie offensive? Niente di tutto questo: "Stavamo parlando del fatto che c’è il coprifuoco e saremmo tornati a casa così tardi...". La normalità nell’eccezionalità. Poco dopo, elimineranno il Real...

di Paolo Franci

Il siparietto più bello è andato in onda in diretta su ‘El Chiringuito TV’ uno dei canali sul pallone più seguiti e ‘svelti’ alle latitudini iberiche. Sono passati pochi minuti dalla più grande impresa della storia dell’Alcoyano. E quei ragazzi rigorosamente in mascherina, svelano cosa s’erano detti pochi minuti prima in un lungo conciliabolo in mezzo al campo, durante la pausa prima dei supplementari quando ancora non immaginano che stanno per eliminare il Real e scrivere la storia per il loro club di serie C. Cose tattiche? Marcature o alchimie offensive? Niente di tutto questo: "Stavamo parlando del fatto che c’è il coprifuoco e saremmo tornati a casa così tardi...". La normalità nell’eccezionalità. Poco dopo, elimineranno il Real dalla ‘Copa del Rey’. E mica basta, perchè l’Alcoyano non solo è di due categorie inferiori, ma è anche ridotto in dieci quando segna il gol del 2-1 che vale la storia. Sì, ok, dieci anni prima il Real le aveva prese con l’Alcorcon 4-0 sempre in coppa, ma quella era squadra di ‘Segunda’, la B spagnola, mentre l’Alcoyano è in ‘Tercera’, la Serie C.

Gli inglesi, che maniacalmente cercano una definizione per ogni cosa, lo chiamano Giant Killing. Una leggenda alimentata in particolare nelle coppe britanniche. Come è noto la Fa Cup è la competizione più democratica al mondo perchè aperta a tutti e allora è facile che il miracolo accada. Non nella League Cup però, dove ad esempio il piccolo Burton (League One, la loro Serie C) arrivò in semifinale prima di essere travolto dal City di Guardiola. E sempre in coppa di Lega, quattro anni prima, nel 2014, come dimenticare i quattro schiaffoni che il Milton Keynes Dons, squadra addirittura di League Two (la Serie D), rifilò allo United di Van Gaal? E’ il quarto d’ora di celebrità predicato da Andy Warhol che rotola sull’erba. Il pallone degli sconosciuti che diventa film. Certo è che il Giant Killing più romantico è quello dell’Fa Cup, dove anche la squadra da bar può sognare l’impresa. Era invece di terza divisione il Bredford che sbanca lo Stamford Bridge facendo chinare il capo a Mou e costringendolo alle dimissioni.

Sulla straordinaria impresa del Calais squadra di pescatori che militava nell’equivalente della nostra Eccellenza - che nel 2012 arriverà alla finale di Coppa di Francia arrendendosi solo al Nantes in finale hanno girato anche un film: Dream Team. Da vedere. Nel 2018 invece, la magia alla francese si sdoppia. Da una parte Les Herbiers, dall’altra il piccolo Chambly, entrambe squadre di ‘C’ francese. Le due piccole fanno una strage di ‘Giganti’ e si affrontano in semifinale. E’ Les Herbies a giocare e perdere la finale con il Psg. Ma il quarto d’ora di gloria a volte, costa carissimo a livello mentale e le due squadre finiranno per retrocedere.

In Germania c’è il Saarbrucken, nobile decaduta che sopravvive in quarta divisione, che lo scorso anno ne ha infilati di Giant Killing: Colonia, Karlsruhe, Fortuna Dusseldorf, prima di essere eliminato dal Leverkusen. Se da noi la favola è arrivata con la Coppa Italia della stagione 1516 con l’Alessandria che elimina, Palermo, Genoa e poi lo Spezia (che a sua volta aveva ‘killato’ la Roma), prima di cedere al Milan, torniamo in Spagna per chiudere con il Mirandes. Questa squadra di ‘Tercera Division’, orgoglio di Miranda de Ebro – , cittadina di 35mila abitanti, nella regione di Castiglia e Leon – poco prima della deflagrazione mondiale del Covid, metterà in fila due squadre di ‘Segunda’, per poi far fuori Celta Vigo, Siviglia e Villarreal, tutte in casa all’ Estadio Municipal de Anduva, mini-bunker del Mirandes da meno di 6mila spettatori. Succede però, che il sogno si spezzi sul più bello e nel caso del Mirandes, avrà le maglie a righe bianche e blu della Real Sociedad che in semifinale vincerà entrambe le gare.