Ante Rebic, 27 anni: 5 gol in questo campionato. A Verona era l’uomo su cui Pioli faceva più affidamento
Ante Rebic, 27 anni: 5 gol in questo campionato. A Verona era l’uomo su cui Pioli faceva più affidamento
di Luca Talotta Una vigilia diversa, paradossalmente quasi surreale. Quella dove, invece di parlare del match odierno contro il Verona, ci si è scontrati con l’ennesima news sulla possibile vendita del Milan da parte di Elliott. O meglio, circa un fantomatico interesse per l’acquisto, il che non è chiaramente la stessa cosa. Sta di fatto che l’infortunio di Rebic, l’ultimo ballo di Ibrahimovic a Sanremo e l’attesa per la sfida del Bentegodi sono passati in secondo piano. In pochi mesi si è passati dall’interesse per il club rossonero da parte di Arnault, il signor Louis Vuitton, a tale Alexandr Jucov,...

di Luca Talotta

Una vigilia diversa, paradossalmente quasi surreale. Quella dove, invece di parlare del match odierno contro il Verona, ci si è scontrati con l’ennesima news sulla possibile vendita del Milan da parte di Elliott. O meglio, circa un fantomatico interesse per l’acquisto, il che non è chiaramente la stessa cosa. Sta di fatto che l’infortunio di Rebic, l’ultimo ballo di Ibrahimovic a Sanremo e l’attesa per la sfida del Bentegodi sono passati in secondo piano. In pochi mesi si è passati dall’interesse per il club rossonero da parte di Arnault, il signor Louis Vuitton, a tale Alexandr Jucov, businessman moldavo fondatore del fondo World Lab Technologies. Il quale, oltre a volere il Milan (e ad averlo annunciato tramite un comunicato datato addirittura 18 agosto 2020) fa sapere di essere interessato anche ad intervenire economicamente nel Cern e ad acquisire quote di TikTok America. "A tutti appare piuttosto singolare la modalità, che fa supporre si tratti di un tentativo di farsi pubblicità da parte dell’imprenditore citato", fanno sapere da Casa Milan. E da parte Elliott nessuno sa nulla dell’interesse di Jucov.

Sul campo, però, a tenere banco sono ancora una volta gli infortuni. L’ultimo, ieri, ha visto coinvolto Rebic: infiammazione all’anca destra; con il croato oggi saranno sei gli assenti tra i rossoneri: insieme a lui Maldini jr, Bennacer, Mandzukic, Calhanoglu e Ibrahimovic. E qualche dubbio sulla preparazione atletica e sulla gestione medica del gruppo, ovviamente, inizia a farsi largo. "Ci stiamo lavorando, siamo molto attenti ai carichi di lavoro, purtroppo i tanti impegni ci hanno messo in difficoltà. È la prima volta che abbiamo questi numeri, stiamo lavorando per diminuirli". Frasi, quelle di Pioli, che viaggiano a braccetto con numeri assurdi: gli stop per infortunio, escludendo quelli forzati causa coronavirus, sono ad oggi ben 40. Dei titolari gli unici inattaccabili sono stati finora Kessie e Donnarumma; tra i più martoriati Bennacer, Tonali e Rebic, tutti con cinque infortuni a testa. Ma il primo è quello che ha saltato più gare in assoluto finora, ben 20 (per Rebic quella di oggi sarà la 12esima).

Non bene nemmeno Ibrahimovic, che finora ha saltato ben 18 gare causa coronavirus (4), il primo infortunio muscolare tra novembre e dicembre (7), l’infortunio al polpaccio a cavallo di Natale e Capodanno (4) e, ora, il nuovo stop per il problema agli adduttori (tre con la gara di oggi). Problemi fisici che, però, a quanto pare non gli impediranno di tornare in nazionale all’alba dei 40 anni, in occasione del match di qualificazione al Mondiale del 25 marzo prossimo della sua Svezia contro la Georgia. Lui che non indossa la maglia della Nazionale da Euro 2016. E da Casa Milan si vocifera che la società inizi a spazientirsi: anche l’esibizione nella terza puntata del Festival di Sanremo, venerdì, dove lo svedese ha palleggiato con Donato Grande, campione di Powechair football e attaccante della nazionale italiana, ha lasciato di stucco visto l’infortunio che lo sta costringendo lontano da San Siro.