3 mar 2022

Cuadrado regala una Viola alla Signora

Coppa Italia, la Fiorentina è beffata nel finale: cross del colombiano, autorete di Venuti. Vlahovic fischiato non riesce a incidere

riccardo galli
Sport
Dusan Vlahovic, 22 anni, è stato ricoperto di fischi e anche qualche insulto dai suoi ex tifosi alla prima in maglia bianconera al Franchi di Firenze. Gara difficile per l’attaccante serbo, pericoloso in una sola occasione
Dusan Vlahovic, 22 anni, è stato ricoperto di fischi e anche qualche insulto dai suoi ex tifosi alla prima in maglia bianconera al Franchi di Firenze. Gara difficile per l’attaccante serbo, pericoloso in una sola occasione
Dusan Vlahovic, 22 anni, è stato ricoperto di fischi e anche qualche insulto dai suoi ex tifosi alla prima in maglia bianconera al Franchi di Firenze. Gara difficile per l’attaccante serbo, pericoloso in una sola occasione

di Riccardo Galli Succede nel recupero. Ancora una volta nel recupero. Dal Sassuolo, in campionato, a ieri sera, in coppa, quando un minuto dopo il 90’ la sfortuna acceca Venuti e la Fiorentina. Traversone di Cuadrado, palla che rimbalza addosso al difensore e scavalca Terracciano e la linea porta. Finisce così con la vittoria pesantissima della Juventus che ipoteca a Firenze lo sbarco alla finale, al termine di una partita che aveva visto prevalere il gioco e le idee della Fiorentina. La Juve? Poco o niente. Magari tanta grinta ma sul profilo del gioco la squadra di Allegri si porta a casa il risultato migliore con il minimo sforzo. La prima a Firenze di Vlahovic versione nemico è una bolgia di fischi, cori contro, slogan. E’ una bolgia dantesca la notte di Dusan contro la Fiorentina. E viene facile definirla così, dopo che la coreografia della ‘Fiesole’ raffigura al centro un profilo enorme di Dante Alighieri che sovrasta il rosso del girone dell’Inferno accompagnato dalla terzina che segna il Canto dei traditori. Inferno come quello con cui i tifosi viola hanno voluto circondare il ‘traditore’ Vlahovic appena è sbucato nel suo ex stadio. Gli applausi semmai sono tutti per un altro ex bomber, Batistuta presente in tribuna. Poi ecco la partita con una Fiorentina senza Nico e Sottil e le corsie esterne assegnate così a Ikonè e Saponara. E proprio l’ex del Lille si rivela la spina nel fianco del gioco bianconero. Due le incursioni pericolose nei primi 25 minuti, mentre il 3-5-2 della Juve stenta a trovare idee a metà campo con un Locatelli troppo teso e Rabiot e Pellegrini in affanno a recuperare palloni sull’asse Odriozola-Ikonè. Di sicuro c’è che la Fiorentina sembra crederci di più. Torreira cresce con ko scorrere dei minuti: prima serve bene Bonaventura, poi ci prova (palla sul fondo) ...

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