Italo Cucci Ronaldo no, Ronaldo sí, la Juve dei cachi… Per chi proprio non poteva farne a meno, Allegri è tornato con le sue storie tese, unendo cinismo a pressapochismo, sbagliando tutto il possibile non perché incompetente, anzi: perché saccente. Per motivi che non so è tornato sulla piazza per sfidare i media che non lo hanno santificato abbastanza e per fortuna gli manca Adani – espulso da Sky – sennò chissà che rissa ne sarebbe venuta fuori. Intanto, ha lasciato due punti a...

Italo Cucci

Ronaldo no, Ronaldo sí, la Juve dei cachi… Per chi proprio non poteva farne a meno, Allegri è tornato con le sue storie tese, unendo cinismo a pressapochismo, sbagliando tutto il possibile non perché incompetente, anzi: perché saccente. Per motivi che non so è tornato sulla piazza per sfidare i media che non lo hanno santificato abbastanza e per fortuna gli manca Adani – espulso da Sky – sennò chissà che rissa ne sarebbe venuta fuori. Intanto, ha lasciato due punti a Udine. Premesso che la Juve ha perduto ampiamente a distanza il confronto con l’Inter, valutando simile la dimensione tecnica del Genoa e dell’Udinese, risaltano, a fronte delle felici intuizioni di Inzaghi, gli errori commessi da Allegri, errori che stava per cancellare proprio Ronaldo con il gol- vittoria del 94’ annullato dal Var. Già, Ronaldo. Festa grande per gli anti-Cristiano quando si è saputo che non avrebbe giocato. Tripudio dei calciomercatisti: se ne va, se ne va. Convinto da sempre che CR7 resterà a Torino, ho invece preso nota che mancavano – ignorati – anche Chiellini, Kulusevski, Chiesa e Locatelli. Quest’ultimo – se permettete – atteso con ansia curiosa da milioni di juventini ma inopinatamente panchinato; come se Inzaghi avesse negato Dzeko all’abbraccio e ai canti di San Siro.

No, Allegri legge i giornali ed è forse l’unico convinto che in mancanza di quattrini per acquistare campioni e vincere basta avere il mister giusto, sicché per affrontare “la povera Udinese” appronta una squadra affidandola all’ex nemico Dybala e all’incompiuto Bernardeschi: Dybala parte a razzo-e-gol ma ci vuol poco a capire che la Juve è giusto all’altezza dell’Udinese anche se le ambizioni sono diversissime; Cuadrado pare tranquillizzare la Signora ma il rigore di Pereira (1-2) e altre topiche difensive – nonché gli interventi del Var – convincono Allegri a schierare la vera squadra che Agnelli gli ha affidato ed entrano, nell’ordine, in 2 minuti, dal 59’ al 60’, Chiellini, Kulusevski e (clamoroso al Friuli) Cristiano Ronaldo. E dopo un quarto d’ora Chiesa. Juve terremotata, l’Udinese esaltata trova il pari. Allegri sbandato si ricorda dell’esistenza di Locatelli. E lo schiera al 90’, tipo Rivera a Mexico 70. Mi chiedo: cosa manca in questa partita guazzabuglio? Ovvio; il gol vincente di Ronaldo. E lo fa, al 95’, ma il Var lo nega. Amen. Avranno bisogno di CR7, eccome. E dicano quel che vogliono, i suoi haters. Ronaldo logora chi non ce l’ha.