Cristiano Ronaldo, 36 anni. Nel riquadro, le sue auto caricate su camion nella notte
Cristiano Ronaldo, 36 anni. Nel riquadro, le sue auto caricate su camion nella notte
di Paolo Grilli Nell’estate di tre anni fa, il corteo di camion carichi dei suoi bolidi, ancor prima del suo ingresso nella villa con vista a Torino, aveva sancito lo sbarco dell’alieno CR7 sul pianeta Juve. Logico quindi allarmarsi non poco, tra i tifosi bianconeri, se nottetempo ieri le bisarche della RodoCargo, azienda di trasporti di Lisbona, quei bolidi hanno portato quasi del tutto via dalla magione del portoghese. Chi crede ancora in un Ronaldo in bianconero nella prossima stagione ha già sentenziato...

di Paolo Grilli

Nell’estate di tre anni fa, il corteo di camion carichi dei suoi bolidi, ancor prima del suo ingresso nella villa con vista a Torino, aveva sancito lo sbarco dell’alieno CR7 sul pianeta Juve. Logico quindi allarmarsi non poco, tra i tifosi bianconeri, se nottetempo ieri le bisarche della RodoCargo, azienda di trasporti di Lisbona, quei bolidi hanno portato quasi del tutto via dalla magione del portoghese. Chi crede ancora in un Ronaldo in bianconero nella prossima stagione ha già sentenziato che si è trattato di un ritiro dei mezzi per la manutenzione; ma chi, forse più smaliziato e realista, dubita che Ronaldo possa vestire ancora quella maglia costando – tra ammortamento e ingaggio lordo – 82 milioni all’anno alla Signora, ha già dedotto che sta iniziando una nuova era per la Juve. Quella senza più Cristiano.

Nell’attesa che il rebus si risolva, magari grazie ad appostamenti sulla destinazione di arrivo di quei camion, la Juve è si è già buttata nella settimana più importante della sua stagione, e che può decidere anche parecchio di quelle successive.

Domani è già tempo di finale di Coppa Italia, a Reggio Emilia, cotro un’Atalanta che il pass Champions l’ha già messo in tasca e che non vuole certo farsi mancare la ciliegina di una coppa dopo una super stagione.

Tutto passa ora dalla Dea e da Gasperini. Sono gli arbitri del destino di due big – Juve e Milan – a caccia del loro traguardo minimo per salvare un’annata anomala. Per i bianconeri, trattasi della vittoria in Coppa Italia e della qualifcazione nell’Europa dei grandi, quanto di più naturale si sarebbe pensato fino a un anno fa, per il Diavolo di un posto tra le prime quattro che sembrava blindatissimo prima delle recenti sbandate.

E l’effetto Atalanta avrà dirette conseguenze anche sui tecnici protagonisti di questa grande volata. Pirlo potrebbe ancora salvare la panchina in caso di vittoria in Coppa e pass Champions. Ma non dovesse farcela, al suo posto potrebbe arrivare Zidane, più di Allegri (dato più vicino ai Blancos ora che, come sembra, Zizou è in partenza). Ma anche Pioli vede il suo destino legato a quello di Gasp: difficile pensare a una riconferma del Milan nel caso l’ultima partita, domenica a Bergamo, non portasse in dote la qualificazione alla grande coppa.

Un domino intricatissimo, legato anche agli scenari opposti che prenderebbero forma, a livello economico, in caso di Champions o meno per la Juve e il Milan. Ieri, nel frattempo, Dybala si è regalato una Lamborghini Aventador S Roadster per i 100 gol nella Juve. Chissà se altri camion sono in arrivo a Torino.