Cristiano Ronaldo, 35 anni, e Frank Ribery (37) nella gara della scorsa annata: finì 0-0
Cristiano Ronaldo, 35 anni, e Frank Ribery (37) nella gara della scorsa annata: finì 0-0
di Riccardo Galli La rincorsa scudetto della Juventus. E quella alla salvezza della Fiorentina. Nel mezzo tante altre partite che accendono l’anticipo della giornata pre-natalazia della serie A con il match in scena questa sera (ore 20.45) all’Allianz Stadium. Juventus e Fiorentina ci arrivano in situazioni opposte. Le azioni dei bianconeri sono in netto rialzo, gli stimoli (e i risultati) per agganciare le milanesi ci sono. I viola? Soffrono una stagione maledetta, non vincono una partita da due mesi e hanno capito che dopo troppe occasioni buttate al vento, la salvezza passa per un cambio di passo di ordine tattico e...

di Riccardo Galli

La rincorsa scudetto della Juventus. E quella alla salvezza della Fiorentina. Nel mezzo tante altre partite che accendono l’anticipo della giornata pre-natalazia della serie A con il match in scena questa sera (ore 20.45) all’Allianz Stadium.

Juventus e Fiorentina ci arrivano in situazioni opposte. Le azioni dei bianconeri sono in netto rialzo, gli stimoli (e i risultati) per agganciare le milanesi ci sono. I viola? Soffrono una stagione maledetta, non vincono una partita da due mesi e hanno capito che dopo troppe occasioni buttate al vento, la salvezza passa per un cambio di passo di ordine tattico e soprattutto psicologico.

Servirà così il miglior Ribery alla Fiorentina che sogna di sorprendere tutto e tutti nella notte di Torino. E proprio la sfida diretta fra FR7 e CR7 sarà uno degli spunti da sorseggiare con gusto nei 90 minuti. Il talento Ronaldo contro il talento Ribery: roba, questa, che fa correre il pensiero a incroci andati scena su altri palcoscenici. Real e Bayern che si davano schiaffi in Champions. E a proposito di schiaffi, chissà se FR7 avrà mai dimenticato l’oltraggio di Cristiano che nel 2013, nonostante la Champions vinta dal Bayern trascinato da Ribery, andò a prendergli sotto gli occhi il Pallone d’Oro.

Juventus-Fiorentina sarà anche la prima volta di Federico Chiesa da ’nemico’ dei viola. Lo strappo con Firenze è stato doloroso e sicuramente mal digerito dal gruppo Commisso e dai tifosi. Chiesa era tentato dalla Juve, Chiesa voleva la Juve e adesso, partita dopo partita, sta diventato uno dei punti di riferimento della Juve. No, non sarà una notte come tutte le altre quella di Federico contro l’amico Castrovilli, il maestro Ribery e i compagni del ’blocco-giovane’ della Fiorentina come Vlahovic e Milenkovic. Chiesa ha un carattere forte e cupo, è vero, ma il legame con Firenze (che poi è ancora la sua città e di papà Enrico) potrebbe pesare sulla testa del giocatore.

E poi le panchine. Pirlo contro Prandelli. Una storia che parte da lontano fra due allenatori educati, che predicano filosofie di gioco a tratti simili che fanno del rispetto dell’avversario quasi un’arma in più da sfruttare sul campo.

Prandelli ricorda bene il Pirlo giocatore. Pirlo che fu ’suo’ giocatore nelle emozioni della Nazionale. Dialogavano con uno sguardo i due. Il ct dalla panchina, il centrocampista dal campo. Sì, quasi fosse già un allenatore pronto a portare al gruppo la parola dell’allenatore seduto più in là.

Prandelli sa che la Juventus di questa sera, appunto la Juventus di Pirlo è una squadra ambiziosa e destinata a crescere a meglio dopo qualche singhiozzo. Pirlo, da parte sua, sa che tipo di Fiorentina andrà a mettere in campo l’ex ct. Una Fiorentina fatta di individualità importanti che però non hanno ancora iniziato a suonare in concerto.

E allora ecco che il match fra bianconeri e viola torna a farsi importante soprattutto sul piano psicologico. Prandelli vuole chiudere il 2020 con un qualcosa che riscatti le negatività in cui è piombata la sua Fiorentina.

Pirlo punta ad andare a riprendersi le milanesi per imboccare la starda dello scudetto.

Juventus-Fiorentina sarà tutto questo. Anche di più.