Cristiano Ronaldo, 36 anni. Nel riquadro, la bottiglia Ikea col suo nome
Cristiano Ronaldo, 36 anni. Nel riquadro, la bottiglia Ikea col suo nome
di Gianmarco Marchini Il rischio è di perdersi in un bicchier di Coca-Cola. Perché se stasera il Portogallo campione in carica si ritroverà fuori dai giochi, nella storia di questo Europeo Cristiano Ronaldo lascerà soltanto il siparietto con le due celebri bottigliette tolte dal favore delle telecamere. Nel dubbio, l’Ikea non ha aspettato il verdetto del campo, lanciando in Canada una linea di bottiglie di vetro dal nome "Cristiano" con la spiega "riutilizzabile solo per acqua": prezzo un dollaro e novantanove centesimi. Palcoscenici come quello della Puskas Arena di stasera servono, invece,...

di Gianmarco Marchini

Il rischio è di perdersi in un bicchier di Coca-Cola. Perché se stasera il Portogallo campione in carica si ritroverà fuori dai giochi, nella storia di questo Europeo Cristiano Ronaldo lascerà soltanto il siparietto con le due celebri bottigliette tolte dal favore delle telecamere. Nel dubbio, l’Ikea non ha aspettato il verdetto del campo, lanciando in Canada una linea di bottiglie di vetro dal nome "Cristiano" con la spiega "riutilizzabile solo per acqua": prezzo un dollaro e novantanove centesimi.

Palcoscenici come quello della Puskas Arena di stasera servono, invece, a capire quale sia ancora il reale valore di CR7. Due i gol che lo dividono da Ali Daei nella classifica marcatori all-time con la nazionale (107 a 109). A questo proposito, ecco arrivare il confronto con la Francia campione del mondo, ma anche di rimpianti, dopo il mezzo passo falso contro l’Ungheria che rischia di costare a Didier Deschamps il primo posto del gruppo F. Per essere sicuri di passare dalla corsia preferenziale del girone senza tenere un orecchio collegato con Monaco di Baviera, i francesi devono vincere e basta. Tradotto: niente sconti. Ai portoghesi, invece, può bastare un pari per qualificarsi e addirittura potrebbero farlo anche come migliore terza qualora perdessero entro le due reti di scarto. Alla matassa del regolamento Uefa, Ronaldo preferisce rispondere con il linguaggio semplice del gol. E il feeling con questo Europeo è discreto: due reti nel debutto con l’Ungheria e l’illusorio vantaggio nella sfida persa contro i panzer tedeschi.

Stasera, però, la partita di Budapest gronda di significati. E’ una sfida nella sfida con Kylian Mbappé, il nuovo che avanza sgommando, il ragazzo pronto a raccogliere e fondere insieme il dualismo tra Ronaldo e Messi. Il futuro Pallone d’Oro contro il portoghese che ne ha vinti cinque e punta al sesto (con tanto di aggancio al record di Leo), quasi scontato nel caso il Portogallo si confermasse campione d’Europa in carica. Cinque anni fa, a Parigi la squadra di Fernando Santos fece festa proprio in casa dei francesi, in una finale assurda che vide CR7 uscire di scena dopo nemmeno mezz’ora per un infortunio. Restò lì, a bordocampo, a spingere i suoi compagni come un secondo ct. Stasera, invece, sarà al suo posto, cercando un gol mai trovato nei sei precedenti con la Francia.

Una partitissima che avrà la cornice dei sessantamila di Budapest, ma anche gli occhi di tutto il mondo. Particolarmente attenti saranno quelli degli juventini ansiosi di capire il futuro di Cristiano. Sull’agenda dell’agente Jorge Mendes è previsto a giorni un viaggio in Italia: potrebbe portare un’offerta al tavolo della Juve (Real o Psg) oppure una proposta di continuare insieme, magari rinnovando di un anno. Intanto c’è stato un contatto telefonico tra Massimiliano Allegri e Cristiano, a conferma dell’ottimo rapporto. Max vuole tenere aperta la porta e lavora a due Juventus, una con e una senza Ronaldo. Tutto è possibile, a cominciare da stasera.