Hubert Auriol, ex pilota e direttore della Dakar, è morto ieri a 68 anni. Malato da tempo, il francese (nella foto) era ricoverato in terapia intensiva per complicanze dovute al Covid. Auriol era soprannominato “l‘africano“ non solo perché era nato ad Addis Abeba, in Etiopia, ma anche per i successi avuti sulle piste del famoso rally-raid, essendo stato il primo vincere sia in moto (su Bmw, 1981 e 1983) che in auto (su Mitsubishi, 1992). Un‘impresa riuscita poi anche a Stephane Peterhansel e Joan Roma. Auriol fu anche secondo su Cagiva nel 1985. Nel 1988 fu al via alla guida di un buggy, per poi passare alle auto. Dal 1995 al 2004 entrò a far parte dell’Aso e diventò direttore della gara che l’ha reso celebre.

Ieri nella gara che ora si svolge in terra araba, nella settima tappa vittoria tra le auto al pilota saudita Yazeed Al Rajhi, al volante di una Toyota. Al secondo posto Peterhansel (Mini), ancora al comando della generale con 7’53” sul qatariota Al-Attiyah. Nelle moto la vittoria è andata all’americano Ricky Brabec (Honda), leader è ora il suo compagno di squadra cileno Cornejo con appena un secondo sull’australiano Price (Ktm).