Valtteri Bottas, 32 anni, ha centrato il primo successo stagionale e il 10° della carriera
Valtteri Bottas, 32 anni, ha centrato il primo successo stagionale e il 10° della carriera
di Leo Turrini Com’è il bicchiere della Ferrari dopo la Turchia? Forse mezzo pieno. Da Maranello, da dove ha seguito in remoto il Gran Premio di Istanbul, Mattia Binotto fotografa così la situazione: "In me convivono sentimenti diversi. C’è un po’ di frustrazione, perché non siamo riusciti a salire sul podio e tutto sommato credo che invece meritassimo una simile soddisfazione. Al tempo stesso, siamo consapevoli di aver provato a vincere la corsa. Quando Leclerc si è ritrovato al comando, abbiamo sperato, di intesa con lui, che...

di Leo Turrini

Com’è il bicchiere della Ferrari dopo la Turchia? Forse mezzo pieno. Da Maranello, da dove ha seguito in remoto il Gran Premio di Istanbul, Mattia Binotto fotografa così la situazione: "In me convivono sentimenti diversi. C’è un po’ di frustrazione, perché non siamo riusciti a salire sul podio e tutto sommato credo che invece meritassimo una simile soddisfazione. Al tempo stesso, siamo consapevoli di aver provato a vincere la corsa. Quando Leclerc si è ritrovato al comando, abbiamo sperato, di intesa con lui, che potesse arrivare fino in fondo senza essere costretto ad una sosta. Non è andata così, ma ci dovevamo provare, nella nostra posizione di classifica non fa poi tanta differenza un terzo o un quarto posto. Peccato, ma anche grazie alla prestazione di Sainz abbiamo ricevuto la conferma che la nuova versione del motore è competitiva. Ovviamente, non siamo ancora in grado di poter battere la Mercedes e la Red Bull, Ma ora sappiamo di essere davanti agli altri concorrenti. Infatti anche in questa gara abbiamo recuperato dei punti sulla McLaren. Continueremo a lavorare, ci sono cose sulle quali dobbiamo migliorare ancora, penso anche al guaio ai box che ha parzialmente compromesso la grande rimonta dello spagnolo".

Deluso ma… Leclerc non sorrideva, dopo. E ci sta. "Ho dato tutto, sono stato anche al comando della corsa e per un po’ ho immaginato che non fosse impossibile coronare il sogno che inseguiamo ormai da due anni – ha spiegato il monegasco – Hanno deciso le gomme. Per un po’ le intermedie sembravano funzionare, al punto che ho sperato di potermi risparmiare una sosta. Poi invece sono stato costretto al cambio e dopo avevo meno aderenza. Mi dispiace, perché nemmeno sono salito sul podio. Credo che per il lavoro che insieme alla squadra abbiamo fatto sarebbe stato più giusto un risultato eclatante".

No rimpianti. Molto su di giri Carlos Sainz, premiato dalla giuria social come miglior pilota della domenica. Partiva dall’ultima fila, è arrivato ottavo. Nonostante il tempo perso ai box in occasione dell’unico pit stop.

"Ma non ho nulla da rimproverare la squadra, ci mancherebbe. Abbiamo fatto un lavoro straordinario dal venerdì in poi. Sulla mia macchina era stato installato il nuovo motore e posso dire che la differenza di prestazione, senza entrare nel merito, si nota in maniera evidente. Ho effettuato tantissimi sorpassi, e circostanze non sempre semplici. Mi sono divertito molto. La cosa fondamentale, che credo ormai sia chiara a tutti, è che a Maranello siamo animati da uno spirito formidabile di rivincita. Il nostro obiettivo è tornare sul gradino più alto del podio".

E se mancasse meno del previsto, al giorno dei giorni?