Joaquin Correa, argentino di 27 anni, contro l’Udinese ha firmato la sua seconda doppietta in campionato dopo quella che stese il Verona al suo esordio
Joaquin Correa, argentino di 27 anni, contro l’Udinese ha firmato la sua seconda doppietta in campionato dopo quella che stese il Verona al suo esordio
di Ilaria Checchi La prima sfida di un trittico decisivo per l’Inter ha sorriso ai nerazzurri: contro l’Udinese a San Siro Inzaghi ha ritrovato il Correa dei suoi tempi d’oro alla Lazio che, grazie a una micidiale doppietta nel giro di otto minuti, ha sconfitto i friulani portando a casa tre punti. "Non era una partita semplice, vinta meritatamente e con l’aiuto di tutti. Siamo a due successi di fila senza prendere gol" la sentenza del tecnico. Ora la squadra deve già proiettarsi al match di...

di Ilaria Checchi

La prima sfida di un trittico decisivo per l’Inter ha sorriso ai nerazzurri: contro l’Udinese a San Siro Inzaghi ha ritrovato il Correa dei suoi tempi d’oro alla Lazio che, grazie a una micidiale doppietta nel giro di otto minuti, ha sconfitto i friulani portando a casa tre punti.

"Non era una partita semplice, vinta meritatamente e con l’aiuto di tutti. Siamo a due successi di fila senza prendere gol" la sentenza del tecnico.

Ora la squadra deve già proiettarsi al match di mercoledì in Champions con lo Sheriff, prima di immergersi nel clima derby: "Il viaggio non è semplice e affrontiamo un avversario che ha battuto Real e Shakhtar, dovremo giocare da Inter" ha chiosato Inzaghi.

L’argentino, dopo un primo tempo opaco, ha risposto alle critiche ricevute come meglio non poteva, ovvero segnando due gol arrivati al momento giusto, quando l’Inter, nonostante un pressing asfissiante, non riusciva a colpire un’Udinese brava a chiudersi e ripartire.

Silvestri è stato fulminato dopo essersi superato più volte, soprattutto su Barella, autore di ben sette tiri in 26 minuti nella prima frazione.

"L’importante è che i miei gol siano serviti a vincere. Sono contento per questi tre punti, questa settimana sarà importantissima, anche chi non gioca spesso lo fa alla grande" le parole di Correa, che ha aggiunto: "Ho avuto degli infortuni, ero un po’ inc.. perché non riuscivo a riprendermi. Il sangue del Tucu è sempre caldo".

I nerazzurri hanno sofferto poco le iniziative friulane e Handanovic, dopo un primo tempo a riposo, ha risposto presente sui tentativi di Deulofeu (a cui il fuorigioco di Udogie ha negato la gioia del gol) e Becao: la prima frazione non ha soddisfatto i 50mila di San Siro: il turn over promosso da Inzaghi, che ha rilanciato Ranocchia al posto di De Vrij e dato fiducia a Dumfries non ha portato frutti nei primi 60’ nonostante una grande mole di gioco, ispirata da Brozovic e Barella.

Con un Dzeko presente ma meno ficcante del solito ci ha pensato allora l’argentino a togliere le castagne dal fuoco, prima con una percussione terminata con un destro sul primo palo, poi capitalizzando l’assist di Dumfries.

Tre punti in una settimana in cui è arrivato il rinnovo di Lautaro Martinez: "Ho la fortuna di avere alle spalle una società forte che mi aiuta, ora aspettiamo i rinnovi di Brozovic e Barella. Marotta, Ausilio e Baccin mi aiutano a risolvere i problemi che già conoscevamo a inizio stagione. Andiamo tutti in una stessa direzione" la rassicurazione di Inzaghi.