Vincenzo Spadafora
Vincenzo Spadafora

Roma, 16 aprile 2020 - "La data che ho sempre indicato, quella del 4 maggio, è da confermare, quando avremo la certezza che sarà possibile. Ma mi auguro di poterlo fare, anche se rigorosamente ed esclusivamente per allenamenti a porte chiuse". Parola del ministro per le politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che in giornata è intervenuto - attraverso un video su Facebook - per parlare di alcuni dei temi più scottanti riguardanti la sua materia di competenza.

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"Le prossime settimane saranno fondamentali per capire come evolve la situazione sanitaria e capire come, se e quando potremo riaprire le competizioni sportive di ogni livello. Intanto, la mia preoccupazione è per la salute di tutti e per fare in modo che il mondo sportivo non subisca danni irreparabili da questa situazione sanitaria. Ora - ha continuato il ministro Spadafora - dobbiamo creare protocolli per mettere in sicurezza tutti gli sport, anche in contesti e luoghi dove lo spazio è poco. Dobbiamo inventarci delle formule per contemplare le esigenze sacrosante della sicurezza e poter riprendere la pratica sportiva". 

Per quanto riguarda invece il bonus per collaboratori sportivi, Spadafora ha sottolineato: "Vogliamo assolutamente rinnovare la misura dei bonus allo sport anche per aprile, la settimana prossima inseriremo nel prossimo decreto anche molte misure come quelle che mi state scrivendo. Continuiamo a ricevere domande, mi raccomando continuate. Non bloccatevi perché abbiamo detto che daremo priorità alle domande di chi ha redditi inferiori ai 10.000 euro. Stiamo cercando di trovare le risorse per accontentare tutta la platea".

La Figc: a giugno si può ripartire

"Condivido la speranza del ministro dello Sport Spadafora di poter ripartire il 4 maggio, con tutte le dovute cautele e garanzie. Abbiamo elaborato un protocollo sanitario che domani  consegneremo a Spadafora e al ministro della Salute Speranza, rigido e attento ma flessibile e facile da applicare. Ci sarà periodo di controllo per garantire negatività di tutti coloro che partecipano agli eventi. Se sono tutti negativi non c’è pericolo. Serviranno tre settimane di sicurezza, quindi a fine maggio inizio giugno si può tornare a giocare". Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al telefoni da Sulmona con la trasmissione `Un giorno da pecora´ su Rai Radio 1.