Abraham Conyedo, 27 anni, lottatore cubano naturalizzato italiano
Abraham Conyedo, 27 anni, lottatore cubano naturalizzato italiano
La medaglia numero 39 è di bronzo e arriva dalla lotta libera nella classe 97 kg. Non è per grazia ricevuta, ma vale una conferma nella professione di fede di un campione che di nome faceva Abraham e oggi Abramo, e di cognome Conyedo Ruano: "Ho fatto un grande risultato, mi sento da dio. È stata una gara molto difficile e impegnativa. La sfida per il bronzo è stata la più difficile della mia vita, intensa. Ci ho creduto sempre e ce...

La medaglia numero 39 è di bronzo e arriva dalla lotta libera nella classe 97 kg. Non è per grazia ricevuta, ma vale una conferma nella professione di fede di un campione che di nome faceva Abraham e oggi Abramo, e di cognome Conyedo Ruano: "Ho fatto un grande risultato, mi sento da dio. È stata una gara molto difficile e impegnativa. La sfida per il bronzo è stata la più difficile della mia vita, intensa. Ci ho creduto sempre e ce l’ho fatta. Questa medaglia la dedico a Dio, io sono credente, lui mi ha dato la forza, l’intelligenza", ha detto dopo essersi sudato il suo posto sul podio.

E ancora: "Questa medaglia significa tutto per me, è la mia vita, ciò per cui ho lavorato negli ultimi cinque anni. La dedico anche al mio allenatore (Lucio Caneva dell’Atletica Faenza, ndr) che ha creduto in me da quando avevo 15 anni. Voglio ringraziare la federazione, il Coni e l’Esercito, mi hanno aiutato tanto e tutti i miei amici, tutte quelle persone che hanno fatto qualcosa affinché io prendessi questa medaglia. Tempo al tempo, e tutto arriva".

Cubano di Santa Clara, diventato italiano per meriti sportivi nel 2019 su proposta del ministro Lamorgese, Conyedo aveva vinto un’Olimpiade giovanile, a Singapore nel 2010, e a 28 anni ha completato il suo cammino a Tokyo battendo nella finalina per il terzo posto il turco Karadeniz, dopo essere risalito dai ripescaggi. "Lo avevo già affrontato e per batterlo ho dovuto cambiare strategia e fare un lavoro molto intenso. Alla fine ha vinto chi lo desiderava di più. È stata una giornata dura, dopo aver combattuto un incontro molto difficile nel ripescaggio, nella finalina dove ho messo tutto sulla materassina. anni. Chamizo? Sono molto contento che lui sia qua. Lui ha vinto una medaglia e la volevo anche io. L’Italia è un paese che mi è piaciuto sempre, sono molto orgoglioso di rappresentarla. Voglio dire a tutto il popolo italiano che ce l’ho fatta, ho centrato la medaglia e l’ho fatto per voi, per tutto il Paese e per la mia famiglia".

Ora l’obiettivo diventa Parigi: dopo un bronzo ai mondiali, uno agli Europei e uno ai Giochi Olimpici, è arrivato il momento di salire almeno un gradino sul podio, per il gigante cubano il cui cuore batte per l’azzurro.