di Mattia Todisco Due giornate di squalifica e una multa da 20.000 euro. È la sanzione decisa dal giudice sportivo ai danni di Antonio Conte dopo il finale infuocato di Udinese-Inter. Le proteste contro Maresca costano caro al tecnico nerazzurro, che salterà sia Inter-Benevento di sabato prossimo che Fiorentina-Inter di venerdì 5 febbraio, in entrambi i casi gare di campionato. L‘ad nerazzurro Marotta, che ieri in sede all‘Inter ha posto le basi per il rinnovo di Martinez con gli agenti del giocatore, ha annunciato che non ci sarà ricorso. Nel...

di Mattia Todisco

Due giornate di squalifica e una multa da 20.000 euro. È la sanzione decisa dal giudice sportivo ai danni di Antonio Conte dopo il finale infuocato di Udinese-Inter. Le proteste contro Maresca costano caro al tecnico nerazzurro, che salterà sia Inter-Benevento di sabato prossimo che Fiorentina-Inter di venerdì 5 febbraio, in entrambi i casi gare di campionato. L‘ad nerazzurro Marotta, che ieri in sede all‘Inter ha posto le basi per il rinnovo di Martinez con gli agenti del giocatore, ha annunciato che non ci sarà ricorso. Nel comunicato del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea si rileva che la sanzione è conseguente all‘avere, "al 45° del secondo tempo, continuato a protestare in maniera veemente, successivamente al provvedimento di ammonizione, proferendo a gran voce frasi irrispettose nei confronti dell’arbitro che proseguivano anche dopo il provvedimento di espulsione prima di lasciare il terreno di gioco; nonché per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato l’arbitro medesimo con fare minaccioso urlandogli un‘espressione gravemente offensiva; infrazione quest‘ultima rilevata anche dal collaboratore del Procura Federale". Per questo, poco dopo, lo stesso Conte è stato accompagnato da Marotta nello spogliatoio degli arbitri per un colloquio chiarificatore che è servito quantomeno a stemperare gli animi.

Conte può "consolarsi" con un successo nel derby che gli permetterà di giocarsi le semifinali di Coppa Italia. "Siamo in semifinale come l‘anno scorso. Merito soprattutto dei calciatori che hanno avuto una giusta interpretazione dal primo all‘ultimo minuto. Un derby duro contro un Milan che non è in testa al campionato per grazia ricevuta. Averli eliminati ci rende contenti, dedichiamo il successo ai tifosi - il commento del tecnico – Anche in undici contro undici il risultato non era giusto, il loro portiere era stato il migliore in campo. Dopo il rosso a Ibra siamo stati bravi a ribaltare il risultato". Dalla parte opposta Stefano Pioli esprime delusione per il punteggio finale. "Dispiace essere usciti perché ci tenevamo – dice -. Essere rimasti in inferiorità numerica ci ha complicato molto la situazione. Lo scontro tra Ibra e Lukaku ha influito perché la prima ammonizione assieme alla seconda è valsa il rosso. Non so cosa si siano detti, ma bisogna guardare alla prossima". In compenso la prestazione non è dispiaciuta all‘allenatore: "Una volta in dieci è chiaro che è diventato tutto più difficile e siamo stati ingenui sul rigore, però ho avuto risposte dalla squadra. Venivamo da una brutta prestazione, stavolta esco da questa partita con positività verso il futuro. La differenza l‘ha fatta l‘inferiorità numerica perché finché siamo rimasti in undici contro undici eravamo in vantaggio e c‘era equilibrio".