di Mattia Todisco Tutto dipende da un finanziamento. Mentre i giorni passano e la fine del campionato si avvicina, Steven Zhang lavora a piccoli passi per portare nelle casse del club i 250 milioni di euro vitali per dare un futuro alla squadra. Considerati i tempi stretti per l’operazione, che Suning vorrebbe far passare attraverso una holding lussemburghese per poi riversare il denaro fresco in via della Liberazione con un aumento di capitale, è difficile pensare che si possa andare oltre la settimana appena iniziata. Sarebbe infatti complicato rispettare i tempi tecnici...

di Mattia Todisco

Tutto dipende da un finanziamento. Mentre i giorni passano e la fine del campionato si avvicina, Steven Zhang lavora a piccoli passi per portare nelle casse del club i 250 milioni di euro vitali per dare un futuro alla squadra.

Considerati i tempi stretti per l’operazione, che Suning vorrebbe far passare attraverso una holding lussemburghese per poi riversare il denaro fresco in via della Liberazione con un aumento di capitale, è difficile pensare che si possa andare oltre la settimana appena iniziata. Sarebbe infatti complicato rispettare i tempi tecnici prima del 31 maggio, quando la società dovrà chiudere l’iscrizione al prossimo campionato italiano.

Sempre in settimana potrebbero esserci nuovi colloqui con i giocatori riguardo alle spettanze ancora da pagare. Ne mancano cinque e il gruppo squadra ha rifiutato la richiesta del presidente di rinunciare a due mensilità. Oggi in Consiglio Federale sia Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, che Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, chiederanno lo slittamento di quattro stipendi e il taglio di due. Una proposta che, secondo voci di corridoio, troverà l’opposizione dell’Associazione Italiana Calciatori.

L’Inter è ovviamente diretta interessata della vicenda, essendo stata la prima che esplicitamente, tramite l’incontro della scorsa settimana ad Appiano Gentile tra Steven Zhang e i calciatori, ha chiesto uno sforzo economico ai propri tesserati.

Il futuro passa, in ogni caso, dal finanziamento di cui sopra. Oaktree e Bain Capital Credit stanno ragionando sui tassi e sugli asset da ricevere eventualmente in pegno. Ad affare concluso, se così sarà, per l’Inter potrebbe essere più facile trattenere i giocatori più rappresentativi e di conseguenza Antonio Conte.

Non ci sarà alcun faccia a faccia tra tecnico e proprietà fino a che la situazione non sarà più chiara. Impensabile fare programmi se non ci sono certezze sotto il profilo finanziario. Sia l’allenatore che i dirigenti della parte sportiva vorrebbero restare e dare un prosieguo al progetto che hanno contribuito a far crescere. Certo non sono disposti a rimanere a ogni costo. Se il ridimensionamento sarà troppo pesante, ringrazieranno e faranno le valige, pur con un anno di contratto ancora a disposizione. Tra gli indiziati a lasciare Milano ci sono i due cileni, Sanchez e Vidal, che hanno contratti pesanti (rispettivamente da 7 e 6,5 milioni annui) e non sono dei titolari.

L’ex juventino, a tutt’oggi infortunato e la cui stagione è stata piena di alti e bassi, ha ripetuto più volte di voler restare in Europa per vincere la Champions League, il che esclude la possibilità di un passaggio all’Olympique Marsiglia (lo vuole il suo ex ct Jorge Sampaoli). Conte, che pure è stato suo primo sponsor per acquistarlo dal Barcellona, sarebbe oggi più disposto a perdere lui che non altri giocatori certamente più determinanti durante l’annata da scudetto.