di Mattia Todisco Non è cosa di tutti i giorni avere una notizia di formazione da Antonio Conte alla vigilia di un match. Parliamo di un tecnico che per tutta la seconda parte del campionato ha portato Asamoah in panchina pur sapendo che, a causa di problemi fisici dai quali si stava lentamente riprendendo,...

di Mattia Todisco

Non è cosa di tutti i giorni avere una notizia di formazione da Antonio Conte alla vigilia di un match. Parliamo di un tecnico che per tutta la seconda parte del campionato ha portato Asamoah in panchina pur sapendo che, a causa di problemi fisici dai quali si stava lentamente riprendendo, probabilmente non lo avrebbe mai schierato. Nel gioco della pretattica, però, ci sta anche l’annuncio urbi et orbi: gioca Eriksen, dice Conte, il danese sarà titolare oggi alle 15 negli ottavi di finale in gara unica contro la Fiorentina e farà da regista alla squadra. "Abbiamo avuto un po’ di tempo per lavorare con lui anche dal punto di vista tattico nella posizione di play, quella che un po’ riveste Brozovic e mi aspetto da lui delle grandi risposte in questa posizione", le parole pronunciate ai microfoni della Rai. Psicologicamente l’allenatore ritiene che allo scandinavo serva sentire determinate frasi, evidentemente, lanciandolo come la grande attrazione del pomeriggio.

I riflettori saranno puntati sull’ex Tottenham, che resta sul mercato in attesa che qualcuno si faccia avanti per rilevare il pesante contratto da 7,5 milioni annui più bonus. L’Inter ha speso venti milioni un anno fa e vorrebbe almeno rientrare dell’investimento. L’altro giocatore in partenza è Pinamonti, tra gli assenti nei convocati di Conte. L’azzurrino è fermo da tempo per un problema a una caviglia, entro la fine del mese dovrebbe accasarsi al Benevento in prestito con diritto di riscatto, lasciando spazio a una nuova punta in rosa (possibile il ritorno di Eder dallo Jiangsu o un’altra operazione a basso costo).