Antonio Conte, 51 anni: il tecnico nerazzurro è il più pagato in Italia, con uno stipendio da 12 milioni l’anno. Questa stagione è uscito ai gironi di Champions
Antonio Conte, 51 anni: il tecnico nerazzurro è il più pagato in Italia, con uno stipendio da 12 milioni l’anno. Questa stagione è uscito ai gironi di Champions
di Ilaria Checchi Il primo round va alla Juventus, brava a ribaltare l’iniziale svantaggio vincendo la sfida di andata delle semifinali di Coppa Italia per 2-1: i bianconeri hanno un piede in finale ma tutto si deciderà martedì prossimo allo Stadium. Soddisfatto Pirlo: "La sconfitta contro l’Inter in campionato ci è servita da lezione. Questo era il primo round ma non è ancora fatto nulla: abbiamo preparato bene la gara, match col giusto atteggiamento. Ronaldo? E’ normale che voleva restare in campo ma dobbiamo pensare anche al campionato e preservarlo era importante". Umore opposto per...

di Ilaria Checchi

Il primo round va alla Juventus, brava a ribaltare l’iniziale svantaggio vincendo la sfida di andata delle semifinali di Coppa Italia per 2-1: i bianconeri hanno un piede in finale ma tutto si deciderà martedì prossimo allo Stadium. Soddisfatto Pirlo: "La sconfitta contro l’Inter in campionato ci è servita da lezione. Questo era il primo round ma non è ancora fatto nulla: abbiamo preparato bene la gara, match col giusto atteggiamento. Ronaldo? E’ normale che voleva restare in campo ma dobbiamo pensare anche al campionato e preservarlo era importante". Umore opposto per Antonio Conte. "Abbiamo fatto due regali che hanno permesso alla Juve di andare sul 2-1. Per il resto c’è stata un’ottima prestazione ma dobbiamo essere più cinici per concretizzare le occasioni, meritavamo molto di più. Al ritorno non sarà certo una passeggiata". Ieri sera è mancato Lukaku, al centro delle polemiche per lo scontro con Ibra: "Romelu è un ragazzo per bene ed educato e servirebbe essere più sereni tutti quanti cercando di andare oltre". La chiusura del tecnico è una nuova bordata al club. "Le voci societarie? Ad agosto si è fermato il progetto...".

Non si ferma Suning che, dopo brusca frenata nela trattativa con la società di private equity BC Partners, cercherà papabili altri investitori a cui affidare le sorti dell’Inter. Il proprietario cinese, che possiede il 68,5%, del club, sta vagliando nuove opzioni per reperire i fondi necessari da immettere nelle casse societarie entro il 30 marzo, data entro la quale la società nerazzurra dovrà saldare al Real Madrid il pagamento della prima rata del cartellino di Hakimi (e prima ci sono da corrispondere gli stipendi di novembre e dicembre). I colloqui esclusivi con BC sono scaduti il 31 gennaio senza che sia stata formulata un’offerta, che verrà a quanto pare presentata nei prossimi giorni, per una due diligence che ha richiesto più tempo del previsto poiché la situazione finanziaria dell’Inter non è delle più semplici. A far rallentare la trattativa tra le due parti è stata soprattutto la differenza tra la richiesta di Suning e quanto BC Partners sarebbe disposto a offrire: 1 miliardo di euro (debito incluso) la cifra chiesta per la cessione da parte del numero uno di casa Inter, mentre Bc sembra non voler andare oltre 750 milioni di euro, una valutazione spannometrica ma da cui la società di private equity non intende allontanarsi. Quattro i nomi nelle ultime ore accostati per una possibile acquisizione di quote: si tratta del fondo svedese Eqt, quello d’investimento californiano Ares Management Corporation e quello statunitense Fortress, che potrebbe essere affiancato dal fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala. Il gigante americano, collaborando con l’altro colosso arabo, potrebbe garantire ai nerazzurri una forma di finanziamento ibrida (strumenti finanziari di debito più azioni) e questo coinvolgerebbe in primis il 31% in mano al fondo Lion Rock Capital permettendo così Suning di mantenere il controllo del club.