Nico Mannion, play di 20 anni (Ciamillo)
Nico Mannion, play di 20 anni (Ciamillo)
di Massimo Selleri La Virtus va a canestro realizzando il sogno di portare Nico Mannion nel campionato italiano. Ieri il club bianconero ha ufficializzato l’ingaggio del giocatore che più ha stupito durante l’esperienza dell’Italbasket a Tokyo e del precedente cammino nel preolimpico. Appena 20 anni e la capacità di gestire giocatori molto più esperti di lui. Cosa che gli toccherà anche a Bologna quando dovrà...

di Massimo Selleri

La Virtus va a canestro realizzando il sogno di portare Nico Mannion nel campionato italiano. Ieri il club bianconero ha ufficializzato l’ingaggio del giocatore che più ha stupito durante l’esperienza dell’Italbasket a Tokyo e del precedente cammino nel preolimpico. Appena 20 anni e la capacità di gestire giocatori molto più esperti di lui. Cosa che gli toccherà anche a Bologna quando dovrà accendere Milos Teodosic e Marco Belinelli.

Alto 188 centimetri, nato a Siena, è figlio dell’ex giocatore di pallacanestro Pace e dell’ex pallavolista Gaia Bianchi. Lasciata l’Italia ad appena due anni, ma ha voluto mantenere viva la capacità di parlare la nostra lingua, tanto che a 9 anni ha incontrato Kobe Bryant e i due hanno dialogato in italiano. Scartato dalle nazionali giovanili a stelle e strisce, Pino Sacripanti lo ha chiamò a far parte della squadra azzurra under 17 e da lì è partita la trafila che lo ha portato a giocare nella nazionale maggiore. In Virtus ritroverà Alessandro Pajola, l’altro giovane playmaker che con lui ha condiviso la responsabilità di essere il cervello dell’Italbasket.

Due gemellini terribili che sono chiamati a dettare il ritmo di una squadra che in Italia ha il compito di difendere lo scudetto, mentre in Europa deve conquistare l’EuroCup per poi andare in Eurolega. Con i 12,5 punti segnati a partita a cui vanno aggiunti 4,5 assist, ha galvanizzato tutti i tifosi della squadra azzurra. Un’euforia che ieri si è riversata sui social, mentre i post provenienti da oltre oceano si chiedevano come mai per lui non ci fosse un posto in questa Nba.

Il contratto che lo lega alla Virtus ha durata biennale con un’escape per la Nba con i Golden State che mantengono un diritto di prelazione si di lui. Furono proprio i Warriors a sceglierlo nel draft del 2020 e a farlo esordire nella passata stagione nel mondo dei professionisti americani, dove ha realizzato 4,5 punti a gara con 2,3 assist. Cifre che testimoniano come, prima o poi, tornerà nella Nba, ma per ora se lo gode la Virtus che festeggia il miglior colpo di mercato che poteva mettere a segno.