La caduta di Mohoric
La caduta di Mohoric
Campo Felice, 17 maggio 2021 - Dopo Landa, al Giro d'Italia 2021 va a casa anche Mohoric, vittima di una spaventosa caduta in discesa dopo una quarantina di chilometri, proprio mentre prova a portare in fuga il nuovo capitano. È una scena da brividi: lo sloveno, uno dei più spericolati in gruppo, in curva perde il controllo della bici, che si impunta e lo disarciona, facendogli fare una capriola in aria. Ricade di testa...

Campo Felice, 17 maggio 2021 - Dopo Landa, al Giro d'Italia 2021 va a casa anche Mohoric, vittima di una spaventosa caduta in discesa dopo una quarantina di chilometri, proprio mentre prova a portare in fuga il nuovo capitano. È una scena da brividi: lo sloveno, uno dei più spericolati in gruppo, in curva perde il controllo della bici, che si impunta e lo disarciona, facendogli fare una capriola in aria. Ricade di testa in verticale sull’asfalto, mentre il telaio si spezza in due. Stordito, si rialza per ripartire, ma i medici di corsa e il suo staff lo fermano, accompagnandolo all’ospedale per controllare che tutto sia a posto, come gli accertamenti confermeranno. Nessuna frattura: Mohoric, dopo alcune ore in osservazione, ieri sera è stato dimesso. Deve la vita al casco e non è il primo.

Video / La caduta di Mohoric

(Lo schianto al secondo 55 del filmato)

Ciccone secondo

C’è parecchia Italia al traguardo e, di conseguenza, anche in classifica. In scia allo scatenato Bernal chiude l’eroe di casa, Giulio Ciccone, ultimo a resistere al colombiano che sgomma sullo sterrato. Secondo al traguardo e quarto in classifica, si guadagna anche il ruolo di principale guastafeste in squadra, essendo Nibali al momento arroccato in difesa per i noti guai al polso. "Volevo fare bene sulle strade di casa, ci sono andato vicino ma con un Bernal del genere era difficile fare di più. Sono soddisfatto, ho corso bene", le parole del talentino abruzzese, da un paio di giorni meno giamburrasca e più freddo e calcolatore: chissà che la vicinanza di Nibali, miniera di buoni consigli, non lo stia spingendo a capitalizzare meglio le sue forze.

"Sono qui per far classifica e i primi giorni ho attaccato per trovare morale e ritmo di gara. Adesso ho capito che sto andando abbastanza forte, così ho iniziato a correre in modo diverso: per me è iniziato un altro Giro", conferma Ciccone, uscito allo scoperto solo nel finale, per giocarsela con Bernal. Nel finale, mentre l’ungherese Valter saluta la maglia rosa con un’onorevole difesa, resta coi più forti anche Damiano Caruso, sempre più leader di una squadra che continua a perdere i pezzi.