13 mag 2022

Choc in Francia, cori dei tifosi contro il morto

Gli ultrà del Nizza offendono la memoria di Sala, argentino del Nantes scomparso nella Manica in un incidente aereo

doriano rabotti
Sport

di Doriano Rabotti

Se non fossimo il paese dove almeno due tifoserie pensarono bene, qualche anno fa dopo il tentativo di gesto disperato da parte di Gianluca Pessotto, di dedicargli cori vergognosi che ci rifiutiamo di ricordare nei dettagli, verrebbe la tentazione di pensare che in Francia stanno peggio di noi.

Di sicuro il calcio d’oltralpe sta affrontando una stagione difficile sul piano dell’ordine pubblico. Ma quello che è successo a Nizza è talmente grave, che quasi tutta la Francia ha reagito compatta contro i cori dedicati dai tifosi della Costa Azzurra ad Emiliano Sala, calciatore argentino morto in seguito all’inabissamento dell’aereo su cui viaggiava, tre anni fa.

Si è mosso anche il ministro dello sport, per stigmatizzare quanto accaduto mercoledì sera pochi minuti dopo l’inizio della partita di Ligue 1 tra il Nizza e il Saint’Etienne. Il gruppo ultrà della Brigata Sud del Nizza, squadra che sabato aveva perso la Coppa di Francia contro il Nantes, ha infatti intonato distintamente il coro "C’è un argentino che non nuota bene, Emiliano finisce sott’acqua", sulla stessa aria del coro che i tifosi del Nantes dedicano al loro ex beniamino, e che invece dice: "C’è un argentino, e non si arrende, Emiliano Sala".

L’aereo che portava Sala si inabissò nel gennaio di tre anni fa nella Manica, era un Piper che nella notte doveva portarlo a Cardiff, la squadra che l’aveva acquistato dal Nantes per 17 milioni di euro.

Il suo corpo e quello del pilota, David Ibbotson, furono ritrovati tre settimane dopo tra i rottami del velivolo.

Il primo a reagire mercoledì è stato l’allenatore del Nizza, Christophe Galtier: "È stata davvero una vergogna, mi auguro che certi tifosi non vengano mai più allo stadio. Restino a casa, con le loro bottiglie e i loro cori. Se questa è la società di oggi, allora è una merda".

Anche la Francia ha una donna al vertice dello sport, come da noi il sottosegretario Valentina Vezzali. I cugini hanno un ministro, Roxana Maracineanu, per la quale "è stato raggiunto il massimo della bestialità e dell’indecenza". Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, si è scusato a nome della città e ha chiesto rapidità nelle indagini e fermezza nei provvedimenti: "Si sono squalificati da soli e non sono più degni di essere sostenitori della nostra squadra".

La lega calcio francese ha già aperto un’indagine sulla vicenda, interverrà la commissione disciplinare.

Il problema è che i tifosi non sembrano aver capito la portata del loro...gesto: gli ultrà rossoneri hanno infatti diffuso una nota che non migliora certo le cose. "Comprendiamo l’emozione che possono suscitare le parole di un certo coro - hanno scritto –, ma fanno parte della cultura ultrà, simbolo della nostra autoderisione e di uno spirito disinvolto, a volte certamente troppo".

Come se fosse uno sfottò qualsiasi.

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