Leo Turrini

Se l’Al Pacino del film "Ogni maledetta domenica" allenasse la Juve o l’Inter, beh, forse CR7 e Vidal dovrebbero chiedere scusa non tanto a Pirlo e a Conte, ma ai compagni di squadra.

Insomma, va bene tutto. L’altra sera a San Siro Ronaldo ha toccato due-palloni-due e siccome la fortuna aiuta i Fenomeni ha firmato una doppietta. Il cileno invece ne ha toccati molti di più, di palloni. Per sfortuna dell’Inter. Entrambi, il portoghese e il sud americano, hanno mugugnato quando sono stati richiamati in panchina. E qualcuno magari rammenta che le disgrazie bianconere di Sarri iniziarono quando si permise di togliere dal campo l’ex Real.

Ora, si dà il caso che il calcio dell’era Covid permetta ai tecnici di effettuare addirittura cinque sostituzioni. Mezza squadra. La qual cosa ha un senso anche in ragione del calendario fittissimo. Sempre più spesso le partite virano al brutto. E la mancanza di pubblico contribuisce, secondo me, ad abbassare il livello dello spettacolo.

È ben strano, allora, che i Ronaldo e Vidal non se ne rendano conto. Se c’è un periodo in cui si vince di gruppo, è questo. Reagire come bambini quando la mamma dice di smetterla di mangiare cioccolatini non si concilia con i doveri di un professionista, bravo o meno bravo che sia.

Io sto con Pirlo, con Conte e con Al Pacino.