Finale tutta inglese di Champions. Alla faccia di chi immagina un calcio senza realtà dominanti. Dopo il City, approda all’ultimo atto della massima competizione europea il Chelsea, riplasmato magistralmente da Tuchel. A Stamford Bridge, dopo l’1-1 di Madrid all’andata, i “Blues“ hanno mostrato una maggiore capacità di colpire rispetto a un Real che pure si era reso pericoloso con Benzema. Ma Mendy si è opposto da vero campione stroncando le velleità dei Galacticos di Zidane. Di Werner al 28’ e di Mount all’85’ i gol che ha sancito la qualificazione. Ed è da notare come le azioni vincenti siano state condotte (con tocco e visione) da Kanté. Uno che sulla carta dovrebbe fare solo il medianaccio. Nella ripresa anche una traversa di Havertz con un colpo di testa, e altre due occasionissime fallite per lo stesso Havertz e Kanté a dimostrazione della qualità dei londinesi. In finale a Istanbul il 29 maggio va il Chelsea dei giovani: ma Abramovich ha comunque speso 250 milioni di euro l’estate scorsa, un record.