25 apr 2022

Charles chiede scusa: "Colpa mia, reagiremo"

Leclerc ammette l’errore: "Ho perso punti, anche Sainz è stato sfortunato"

leo turrini
Sport
La Ferrari di Carlos Sainz viene portata via dalla sabbia dove si è fermata al primo giro, dopo un contatto con Ricciardo
La Ferrari di Carlos Sainz viene portata via dalla sabbia dove si è fermata al primo giro, dopo un contatto con Ricciardo
La Ferrari di Carlos Sainz viene portata via dalla sabbia dove si è fermata al primo giro, dopo un contatto con Ricciardo

di Leo Turrini

Forse nemmeno sarebbero state necessarie le parole. Carletto ha compreso immediatamente di avere trasformato una domenica comunque difficile in una sorta di incubo. Quando ha tagliato il traguardo, dopo aver recuperato almeno la sesta posizione, ha ripetutamente picchiato le mani sul volante. Non era quello l’epilogo che aveva immaginato. A maggior ragione in una gara che era stata preparata e vissuta da una folla straordinaria alla stregua di una festa nazionalpopolare.

"Mea culpa". Quell’uscita di pista nella zona della variante alta ha avuto l’effetto di una rivoluzione cromatica. Dal Rosso, in un istante, si è passati al nero. La voglia di scavalcare almeno una Red Bull, quella del messicano Perez, ha generato un disastro. O quasi. La rimonta in extremis ha attenuato le proporzioni del kappao. Ma la sconfitta rimane pesante. Anzi, pesantissima.

Ha detto il monegasco a gara consumata: "Sì, ho sbagliato io, è colpa mia e non intendo assolutamente cercare alibi. Ho perso il controllo della vettura mentre cercavo di raggiungere il messicano. Non sono stato abbastanza bravo. Ovviamente mi dispiace moltissimo, avevo in mente una conclusione della domenica totalmente diversa. Al tempo stesso, sono consapevole che si tratta del mio primo errore da quando è cominciato il campionato. Fin qui avevo sempre guidato senza sbavature. È un peccato, almeno 15 punti, quelli che spettano al terzo classificato, li avevo in tasca. Avrei dovuto comprendere che era opportuno sapersi accontentare. Ad ogni modo, mi consolo un poco perché se non altro sono risalito fino al sesto posto. Ora tornerò a casa, avremo modo di ragionare con tutta la squadra su quello che è successo qui a Imola, al di là del mio errore. E anche il mio compagno Sainz non è stato fortunato. Il titolo? Dobbiamo continuare a lavorare, siamo consapevoli che la Red Bull è bravissima degli sviluppi.noi ce la metteremo tutta per reggere il confronto".

"Reagiremo". Ai box, il presidente John Elkann, il vicepresidente Piero Ferrari e l’amministratore delegato Vigna hanno confortato Carletto. Mentre a Mattia Binotto è toccata l’analisi della situazione. Ha spiegato il capo del reparto corse del Cavallino: "Onestamente nessuno di noi pensava di venire a Imola a fare una passeggiata, non ci siamo mai illusi. Siamo consapevoli che la lotta per il mondiale sarà combattutissima, ogni gara farà storia a sé. Qui stavolta non siamo riusciti a realizzare quanto ci proponevamo. I nostri avversari meritano i complimenti. A noi è mancato certamente qualcosa in termini di prestazione, ma non eravamo poi così lontani. La differenza è stata determinata dai dettagli. Ad esempio la nostra partenza non è stata buona. Sainz nemmeno ha potuto correre. E il primo pit stop di Leclerc non è stato perfetto, altrimenti sarebbe stato davanti a Perez e nel finale non sarebbe accaduto nulla. Comunque noi non perdiamo il sorriso. Anzi, manteniamo la serenità e pensiamo già alla prossima tappa. Questa per quanto emotivamente importante era solo una gara".

Alla quale, peraltro, Binotto teneva tantissimo.

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