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21 giu 2022

Ceccon, dorso spaziale: trionfo con record

Thomas nei 100 fa la storia, primo successo iridato di sempre per l’Italia nella specialità. Primato battuto di 25 centesimi, ko il mito Murphy

21 giu 2022
gianmario bonzi
Sport
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo
Thomas Ceccon, 21 anni, esulta dopo i 100 dorso che lo proiettano nella storia: l’oro iridato arriva col record del mondo

di Gianmario Bonzi

"Oggi non avevo avversari". Parole e musica griffate Thomas Ceccon, nuovo campione del mondo dei 100 dorso maschili, primo azzurro (uomini o donne non fa differenza) a riuscirci in questa specialità e secondo titolo italiano alla Duna Arena di Budapest, nella 19esima edizione dei Mondiali delle discipline acquatiche, dopo il trionfo di Martinenghi sui 100 rana. Non è spavalderia o sbruffonaggine quanto leggete nell’incipit, è solo fiducia in sé stessi che il vicentino traduce in parole sincere. Del resto l’aveva annunciato anche mesi fa, per l’esattezza ad aprile, prima degli Assoluti di Riccione ("Senza i russi ho un obiettivo chiaro in testa, l’oro") ed è stato di parola, con la ciliegina sulla torta, quella non prevista almeno su tali tempi, del record mondo (ed europeo e italiano), portato a 51”60 (da 51”85!), tolto tra l’altro a sua maestà Ryan Murphy (in gara ieri, argento oro a Rio 2016, ma mai, incredibilmente, ai Mondiali).

Lo statunitense è secondo in 51“97 precedendo il connazionale Hunter Armstrong, nuovo primatista del mondo dei 50 dorso, in 51“98.

Una finale superveloce, con tre atleti sotto i 52“, mai visto prima. Questi Mondiali, che molti ritenevano di livello non adeguato per la mancanza degli atleti russi, stanno regalando prestazioni da capogiro e l’Italia c’entra parecchio con tutto questo. Mancavano nello specifico, in questi 100 dorso memorabili, l’oro e l’argento di Tokyo 2020, Rylov e Kolesnikov, entrambi russi ed entrambi fuori gioco per la Guerra in Ucraina, ma sarebbe stata dura anche per loro gareggiando su questi tempi pazzeschi.

"Magari devo ancora realizzare perché il tempo è davvero molto basso – racconta il 21enne di Schio –. Il record del mondo è la ciliegina sulla torta, tanta roba. Murphy ha provato a mettermi in difficoltà, ma sapevo di sentirmi bene, avevo grande consapevolezza. Sono veramente contento per la medaglia d’oro – aggiunge Thomas – ma averla conquistata col primato è davvero motivo di orgoglio perché in Italia solo in pochi ci sono riusciti". A livello maschile in realtà uno solo, Giorgio Lamberti il 15 agosto 1989 a Bonn nei 200 stile libero, in 1’46“69; poi, tra le donne, Novella Calligaris, Federica Pellegrini e la giovane Benedetta Pilato.

Considerato a ragione il prospetto più poliedrico del nuoto italiano, dotato di talentuosa acquaticità, Ceccon continua a esplorare i suoi limiti spostando sempre l’asticella più avanti ed alternando grandi prestazioni passando dallo stile libero (con la 4x100 stile libero argento olimpico, bronzo europeo e mondiale) al dorso (bronzo con la mista e quarto con la mista mixed alle Olimpiadi, bronzo con la mista e mixed stile libero agli europei), al delfino. Il futuro appare con orizzonti sconfinati. Il futuro è tuo, Thomas. In questa gara il miglioramento a Budapest è stato di 70 centesimi, roba da fantascienza. E il Mondiale già tinto d’azzurro non è ancorafinito. Oggi c’è Greg Paltrinieriche prova a bissare il titolo degli 800 stile di Gwangju 2019, Nicolò Martinenghi ha strappato il pass con il piglio del dominatore per la finale odierna dei 50 rana, dopo l’oro nei 100. Lo spettacolo non sembra finito.

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