C’è anche Marta Bassino alla festa dei podi azzurri nello sci, col terzo posto di ieri. Non fosse per il dilagante terrore di risultare positive, dato che ora gli alberghi sono normalmente pieni anche di turisti a differenza della scorsa stagione, si potrebbe davvero dire che le atlete si stiano divertendo da morire in Coppa del Mondo. A Courchevel è andata in scena una due giorni di gigante...

C’è anche Marta Bassino alla festa dei podi azzurri nello sci, col terzo posto di ieri. Non fosse per il dilagante terrore di risultare positive, dato che ora gli alberghi sono normalmente pieni anche di turisti a differenza della scorsa stagione, si potrebbe davvero dire che le atlete si stiano divertendo da morire in Coppa del Mondo.

A Courchevel è andata in scena una due giorni di gigante all’insegna del bel tempo e di una sfida di alto profilo tecnico, complici pista, tracciato e pendio. Non organizzazione, che ha lasciato davvero a desiderare per preparazione della neve e mancanza di personale in pista. Ciò detto, gara 2 a casa di Pinturault ha rilanciato la favola di Sara Hector, di nuovo vincitrice sette anni dopo la prima volta, con in mezzo un infortunio grave e tre anni per recuperare le sensazioni migliori. Chapeau alla svedese, che si toglie lo sfizio di battere sua maestà Shiffrin (sempre più leader di Coppa, con Goggia e Brignone fuori) e una ritrovata Marta Bassino, unica azzurra al traguardo.

La cuneese di Borgo San Dalmazzo, quarta a metà gara, ritrova la sua sciata leggera ed efficace, incamerando fiducia anche in ottica olimpica con la speranza di trovarla presto anche sul gradino più alto del podio. Certo, la concorrenza si allarga tra le porte (appunto) larghe: le austriache sciano tutte benissimo e si aggrappano a una Brunner che può esserne leader a breve, mentre Camille Rast, in contumacia di Gut (positiva al Covid-19 come Robinson e Liensberger) fa tornare il sorriso alla Svizzera. Per Marta, podio n° 18 in Coppa del Mondo, come Innerhofer: "Avevo bisogno di un risultato del genere dopo un’inizio stagione con due cadute - dice -. Sono contenta di come ho reagito e ora sono lì, con le migliori".

A Madonna di Campiglio invece in pista i maschi nello speciale: l’azzurro Vinatzer, sesto dopo la prima manche, chiude quarto, settimo Razzoli. Vince il norvegese Foss-Solevaag, davanti a Pinturault e Jakobsen. Neol esce mentre è in testa con un vantaggio netto.

Gianmario Bonzi