di Paolo Franci Sì, il Gallo c’è. E pure Fede Chiesa. Poi, certo, Verratti è in rampa di (ri)lancio ma, nella Nazionale degli Intercambiabili, costruita pezzo per pezzo da Roberto Mancini, c’è il vantaggio dil poter contare su tutti, ma proprio tutti i giocatori, senza che l’affresco generale tattico ne risenta (troppo). Però poi c’è anche il lato oscuro della forza, cioè della rosa così ampia - "costruita con 26 titolari" come ama ripetere il Mancio - che ti mette al centro di un...

di Paolo Franci

Sì, il Gallo c’è. E pure Fede Chiesa. Poi, certo, Verratti è in rampa di (ri)lancio ma, nella Nazionale degli Intercambiabili, costruita pezzo per pezzo da Roberto Mancini, c’è il vantaggio dil poter contare su tutti, ma proprio tutti i giocatori, senza che l’affresco generale tattico ne risenta (troppo). Però poi c’è anche il lato oscuro della forza, cioè della rosa così ampia - "costruita con 26 titolari" come ama ripetere il Mancio - che ti mette al centro di un guado ampissimo, quando c’è da contarne undici.

E in effetti oggi contro il Galles, quello che gli altri chiamano turn over e il nostro ct sintetizza in una parola: "bilanciamento", potrebbe sfociare in una rivoluzione degli Intercambiabili. Con una postilla: la notte del ct, quando i dubbi sulle scelte gli passeranno davanti uno dopo l’altro e potrebbe portare a colpi di teatro inattesi. D’altra parte Mancini, da sempre, ama scegliere all’ultimo momento, anche se un’idea se l’è fatta. E allora, vai con i cambi. Ieri ha provato Bastoni e Acerbi e poi, in conferenza, per rafforzare il concetto del "bilanciamento" e di intercambiabilità degli uomini ha detto: "Penso davvero che ci siano 26 titolari. Se prendete le qualificazioni di Nations League, l’attacco era Insigne, Belotti e Bernardeschi che potrebbe giocare domani. Poi c’è Chiesa. Contro Lewandowski e Milik, hanno giocato Emerson, Acerbi, Bastoni e Florenzi. Quando dico che sono tutti titolari... Alla terza gara devi cambiare, a trentadue gradi alle 18 c’è bisogno di giocatori freschi e, vedrete, i ragazzi daranno quel che hanno fatto vedere finora". La difesa potrebbe essere questa, con Di Lorenzo per Florenzi. Poi, c’è da provare Verratti, ma con Jorginho o no? Meglio rimetterli in pista subito contro il Galles - che dal punto di vista della qualificazione ’pura’ è partita non decisiva, lo è semmai per il primo posto che ci manderebbe dalle parti di Francia e Belgio - per provarli in vista degli ottavi con UcrainaAustria? Forse sì. Il dubbio è se tenere dentro l’eroe della Svizzera, Locatelli, o lasciarlo rifiatare. In realtà, l’idea è che Verratti possa rientrare a pieno ritmo negli ottavi, quindi perchè non chiedere un altro sforzo a Manuel? Però c’è Pessina bello fresco che, quando è stato chiamato in causa ha fatto bene. Quindi, come direbbe il ct "Pessina ci sta". E davanti? Il Gallo e Chiesa sicuri, con Berna pronto al rilancio, in modo da far rifiatare, nel caso, Berardi e Insigne.