29 apr 2022

Carica “Bez“: "Nessun capo è come Vale"

Il pilota del team Mooney-Vr46 di Rossi non si pone limiti: "Avere il suo aiuto e i suoi consigli è qualcosa di unico, posso andare a punti"

riccardo galli
Sport
Valentino Rossi, 43 anni, ai box del suo team Mooney-Vr46
Valentino Rossi, 43 anni, ai box del suo team Mooney-Vr46
Valentino Rossi, 43 anni, ai box del suo team Mooney-Vr46

di Riccardo Galli

Marco Bezzecchi ha idee chiare, chiarissime. E forse, proprio per questo, non è un caso che Valentino Rossi lo abbia voluto – da proprietario del team Mooney-Vr46 – in sella a una delle Ducati con cui acceso la sua avventura in MotoGp, quella del post addio alle corse.

"Ok – dice il Bez – io sono contento di come ho cominciato la mia avventura. Imparo, mi diverto, lavoro e... mi piace pensare di poter arrivare in zona punti il più possibile. E’ un traguardo ambizioso, ma io sono così, molto esigente con me stesso".

E poi con Vale come padrone di casa... come si fa non puntare in alto, giusto?

"E’ fantastico averlo al comando. Sai cosa ti dico? Che è una fortuna per un pilota lavorare con Rossi e quindi mi ritengo davvero fortunato".

Com’è Vale... nuova versione?

"Dico la verità. Mi ha fatto uno effetto strano vederlo al box, con noi, ’solo’ a parlare perché io riesco sempre e soltanto a vederlo un pilota. E non esagero quando dico che per me Vale è il più forte di tutti i tempi. Sono suo tifoso, prima ancora che suo pilota".

In Portogallo il primo briefing con Rossi supervisore: tutto bene?

"Bene? E’ stata una bellissima sorpresa. Non ci aspettavano che venisse. Sapevamo che aveva voglia di tornare al paddock, ma non sapevamo quando. In ogni caso il suo aiuto, in presenza o a distanza sarà sempre qualcosa di speciale. Di Unico".

C’è Ducati insieme al team Mooney-Vr46 e il marchio Bardahl: le Rosse sono attesa dalla stagione della verità. E’ d’accordo?

"I ragazzi al box e il lavoro con Ducati mi fa guardare avanti con grande orgoglio, ottimismo e senso di responsabilità. Sono alla prima stagione in MotoGp e davvero il salto è stato importante. Qui è tutto molto doverso rispetto alla Moto2, diverso ma fantastico. Ho solo bisogno di imparare meglio, di crescere, di scoprire i dettagli di questa fantastica avventura e poi...".

Azzardiamo: quando il primo podio?

"Ma no... sarebbe esagerato metterla su questo piano. Certo, sono qui per ottenere sempre il massimo, ma il podio nonso quando potrà arrivare".

Magari, al Mugello, fra un paio di Gp...

"Beh (sorride ndr) questa sarebbe una sceneggiatura fantastica. Il mio primo Mugello in MotoGp, il primo con il ritorno del pubblico e del paddock e io nel team di Valentino Rossi pronto a battermi per chissà quale posizione".

Dunque?

"Al Mugello ci divertiremo, ne sono sicuro".

E Vale sarà lì, al box, il suo box con i suoi ragazzi. Ambiziosi e chissà, forse già vincenti.

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