di Leo Turrini Beh, stavolta speriamo riesca a partire. No, dico: seconda pole consecutiva per Carletto Leclerc, la nona in carriera. E per la seconda volta di seguito, dopo Montecarlo, l’impresa arriva sotto una... bandiera rossa! Perché anche a Baku le qualifiche sono state interrotte in extremis. Nel Principato era stato proprio il ferrarista a provocare lo stop, andando a sbattere in zona Piscine. Ieri ad innescare l’incidente che ha "congelato" la graduatoria è stato...

di Leo Turrini

Beh, stavolta speriamo riesca a partire. No, dico: seconda pole consecutiva per Carletto Leclerc, la nona in carriera. E per la seconda volta di seguito, dopo Montecarlo, l’impresa arriva sotto una... bandiera rossa! Perché anche a Baku le qualifiche sono state interrotte in extremis. Nel Principato era stato proprio il ferrarista a provocare lo stop, andando a sbattere in zona Piscine. Ieri ad innescare l’incidente che ha "congelato" la graduatoria è stato il giapponese Tsunoda con la Alpha Tauri. Nel parapiglia è rimasto coinvolto anche l’incolpevole Sainz con l’altra vettura del Cavallino.

L’AUTO. E a proposito di macchina, dato a Carletto quello che è di Carletto, è giusto rendere merito alla Ferrari intesa come Scuderia. Il pilota è formidabile, soprattutto sul giro secco. Ma si sta vedendo anche la progressione della squadra. La SF21 non è irresistibile, eppure il metodo di lavoro del gruppo governato da Mattia Binotto e da Luca Colajanni si sta rivelando efficace.

E questa è una buona notizia, soprattutto per chi, come me, non risparmia critiche alla attuale gestione del reparto corse di Maranello.

LA GARA. Tutto ciò premesso, risulta difficile immaginare una domenica trionfale per i ferraristi. Lo scrivo per amore di realismo, naturalmente confidando in una secca smentita (nemmeno sarebbe la prima, ehm ehm).

Baku non è Montecarlo, anche se il verdetto del sabato è stato identico. Nel Principato partire davanti assicura un vantaggio enorme, perché sorpassare non si può.

Invece nella capitale azera si corre sì in città, si transita sì sotto un castello, ci sono sì curve strette e con barriere ravvicinate. Ma ci sta pure un rettilineo lungo quasi due chilometri!

Su quel vialone infinito, figlio delle follie urbanistiche dei compagni sovietici, la Ferrari è destinata a pagar dazio nei confronti di Mercedes e motorizzati Honda (occhio a Gasly, ad esempio).

Leclerc di sicuro dopo la pentola proverà a fare pure il coperchio, ma è dura pronosticarlo sul podio a fine corsa.

IL DUELLO. Per la vittoria mi aspetto quindi una battaglia spasmodica tra Hamilton e Verstappen, rispettivamente secondo e terzo sulla griglia di partenza. La Mercedes è parsa in difficoltà per l’intero arco delle prove, Lewis ci ha messo una pezza ma l’olandese volante ha forse le carte migliori in mano.

IN TV. Il Gp di Baku scatta oggi alle 14. Diretta Sky. Buona domenica.