Un Fabio Capello in versione ct dell’Inghilterra: ha guidato la Nazionale britannica dal 2008 al 2012: attualmente è a Londra come opinionista di Sky
Un Fabio Capello in versione ct dell’Inghilterra: ha guidato la Nazionale britannica dal 2008 al 2012: attualmente è a Londra come opinionista di Sky
"All’Inghilterra, Wembley può dare molta pressione": a dirlo è Fabio Capello, ex ct dell’Inghilterra e autore del gol che nel 1973 consentì all’Italia di vincere la prima sfida con gli inglesi. E poi spiega: "C’è il famoso ‘urlo’ di Wembley che ti aiuta, ma quando incontri squadre con personalità ti può anche bloccare. Agli azzurri servirà personalità, se fanno tutto come devono e sanno fare, possono creare problemi agli inglesi". È già a Londra, Capello, in attesa di commentare Inghilterra-Italia di domenica per Sky: "È una fortuna...

"All’Inghilterra, Wembley può dare molta pressione": a dirlo è Fabio Capello, ex ct dell’Inghilterra e autore del gol che nel 1973 consentì all’Italia di vincere la prima sfida con gli inglesi. E poi spiega: "C’è il famoso ‘urlo’ di Wembley che ti aiuta, ma quando incontri squadre con personalità ti può anche bloccare. Agli azzurri servirà personalità, se fanno tutto come devono e sanno fare, possono creare problemi agli inglesi". È già a Londra, Capello, in attesa di commentare Inghilterra-Italia di domenica per Sky: "È una fortuna essere qui ad assistere a questa finale, con tutto questo pubblico - ammette Capello -; a Inghilterra-Danimarca è stato bellissimo per la partecipazione, per il tifo. Sembrava quasi che ci fosse una crisi d’astinenza". La stessa che separa gli inglesi dall’alzare un trofeo. L’unico finora è stato il mondiale del ‘66, vinto nell’Old Wembley. Nuova struttura inaugurata nel 2007, stesso ‘urlo’. Un vantaggio, anche storico, che però può trasformarsi in un boomerang per gli inglesi: "Wembley, San Siro e il Bernabeu, sono stadi che ti danno emozioni ma pesano e richiedono maggiore personalità. Se gioca come ha fatto finora, l’Italia può farcela, speriamo. Credo che abbia le possibilità: ha giocatori di livello, una certa esperienza. Tutto questo, unito all’umiltà, può servire", prosegue l’ex ct degli inglesi. Ed è inevitabile partire proprio da quel suo gol di quasi 50 anni fa: "Di quella vittoria ricordo la dedica che facemmo ai 20 mila ‘camerieri’ che lavoravano in Inghilterra, per come fummo apostrofati noi dai tabloid inglesi prima di quella partita. Quest’anno gli azzurri devono pensare di regalare una grande soddisfazione ai 700 mila italiani che lavorano lì. Sarà importante avere molto orgoglio, questo deve sentire la squadra quando va in campo". Preferisce non fare pronostici, neanche quando gli si fa notare che l’Italia non perde da 7 scontri ufficiali consecutivi contro i britannici: "Non lo diciamo, guardiamo i dati e stiamo zitti…". Ma "l’Inghilterra può avere molta pressione. Cosa sentiranno sulle gambe gli azzurri domenica? Questa è una domanda a cui non si può rispondere, ho visto giocatori in grande forma il giorno prima, andare poi in campo e sentire la partita. È successo anche a me". Da Kane a Sterling, passando per Maguire, Grealish, Sancho, Grealish, il lavoro di Southgate sta producendo i suoi primi frutti: "Questa è una squadra giovane con dei talenti. Questa è una squadra con tanti giocatori, una rosa incredibile. A volte il cambio è migliore di chi parte titolare. Ma anche l’Italia ha i suoi talenti - conclude Capello - basta andare a vedere le giocate di Insigne e Chiesa in questo Europeo. Conterà molto il centrocampo".