Fabio Cannavaro lascia la Cina dopo cinque anni e si prepara al debutto da allenatore anche in Italia. Ieri è stata ufficializzata la rescissione tra il Guangzhou e il tecnico napoletano che ora sogna una panchina in Italia. Un addio, a detta di Fabio, non dettato dalla situazione economica del club cinese, con il proprietario, l’azienda immobiliare Evergrande Group, a rischio default: "Non sono andato via per motivi economici, il mio club ha sempre pagato regolarmente – ha raccontato Cannavaro –. La verità è che non sopportavo...

Fabio Cannavaro lascia la Cina dopo cinque anni e si prepara al debutto da allenatore anche in Italia. Ieri è stata ufficializzata la rescissione tra il Guangzhou e il tecnico napoletano che ora sogna una panchina in Italia. Un addio, a detta di Fabio, non dettato dalla situazione economica del club cinese, con il proprietario, l’azienda immobiliare Evergrande Group, a rischio default: "Non sono andato via per motivi economici, il mio club ha sempre pagato regolarmente – ha raccontato Cannavaro –. La verità è che non sopportavo più le restrizioni della pandemia e ho deciso di tornare a casa. È stata comunque una bella esperienza e me la tengo stretta".

Il suo addio al club più titolato della Repubblica Popolare ha però aperto il mercato degli allenatori, con il Pallone d’Oro 2006 che potrebbe tornare a Parma, nel club dove ha cominciato a dimostrare tutte le sue qualità. Un ritorno che verrebbe reso ancora più dolce dal fatto di poter allenare il compagno di mille battaglie, al Parma, ma anche alla Juventus e in Nazionale: Gianluigi Buffon, capitano ed estremo difensore dei ducali.

L’avvio incerto di Maresca non è piaciuto alla dirigenza, il proprietario Krause starebbe valutando un cambio al timone, e Fabio non esclude un approdo in cadetteria: "Voglio continuare ad allenare, mi piace e ho dimostrato anche a me stesso di saperlo fare. Vedremo quali porte si apriranno per me – ha dichiarato –. Io sono pronto a valutare qualunque bel progetto che eventualmente mi verrà proposto, al momento sono in contatto con alcune squadre. Potrei accettare anche una panchina di Serie B, certo. Per ora sono in vacanza, vedremo per quanto tempo".

Il sogno dichiarato del Campione del Mondo 2006 è quello di allenare in futuro il Napoli, che intanto si gode l’avvio di stagione eccezionale: "Il Napoli? Sta volando – gioisce Fabio, tifoso partenopeo – ed è già a postissimo con Spalletti, che stimo molto. Spero di poterlo incontrare presto a cena e farò il tifo pure per lui, oltre che per gli azzurri".

A margine della conferenza stampa sul suo addio alla Cina, dove ha aggiunto alla propria bacheca un Campionato e una Supercoppa, Cannavaro ha parlato anche dei recenti successi della Nazionale e della concreta possibilità di Jorginho di riportare in Italia il Pallone d’Oro, di cui Fabio è l’ultimo vincitore azzurro. "Per il nostro calcio è un bel momento, grazie alla Nazionale. Roberto Mancini ha fatto un lavoro straordinario, chi verrà dopo troverà delle basi solidissime. Il campionato è senza un padrone e solo l’Inter mi sembra un po’ più avanti delle altre. Il Pallone d’oro? Per i risultati che ha ottenuto lo merita Jorginho, solo Messi può insidiarlo".

Filippo Monetti