di Leo Turrini Un gigantesco e però invisibile punto interrogativo. Il 2021 dello sport sta racchiuso in questo ossimoro. Non sappiamo cosa ci riserverà il virus e siamo reduci da un periodo orribile, che tra tante tragedie ben più gravi ci ha imposto anche il malinconico annullamento di appuntamenti simbolicamente unici. Nel caso in cui il mondo riuscisse a ripartire, ecco cosa potrebbe accadere. Tokyo 2020. L’Olimpiade non cambierà l’etichetta. I giapponesi confidano ancora in stadi pieni, ma chissà. Le porte...

di Leo Turrini

Un gigantesco e però invisibile punto interrogativo. Il 2021 dello sport sta racchiuso in questo ossimoro. Non sappiamo cosa ci riserverà il virus e siamo reduci da un periodo orribile, che tra tante tragedie ben più gravi ci ha imposto anche il malinconico annullamento di appuntamenti simbolicamente unici.

Nel caso in cui il mondo riuscisse a ripartire, ecco cosa potrebbe accadere.

Tokyo 2020. L’Olimpiade non cambierà l’etichetta. I giapponesi confidano ancora in stadi pieni, ma chissà. Le porte chiuse non possono essere purtroppo escluse e già si parla di limitare comunque accessi e permanenze nel Villaggio degli atleti.

Ciò premesso, da italiani ci aspettiamo molto da Greg Paltrinieri in acqua e in piscina. Siamo pronti a commuoverci per l’addio di Fede Pellegrini e per il debutto al top di Benedetta Pilato. Sogniamo Filippo Tortu ai blocchi di partenza della finale dei 100 metri. E patriotticamente escludiamo che Filippo Ganna possa essere sconfitto nella caccia all’oro della prova a cronometro su strada.

Azzurri. C’è anche da recuperare un Europeo di calcio. Il ct Roberto Mancini ha restituito al popolo una Nazionale bella da guardare e da tifare. Impresa non semplice, se si pensa che gli ultimi mondiali li abbiamo incredibilmente disputati da...spettatori.

L’Europeo azzurro sarà un’altra tappa di un processo di crescita accompagnato da un sospiro collettivo. Speriamo che Barella, Insigne e compagni se ne rendano conto.

In famiglia. È facile supporre, considerata la crisi senza sbocchi della Ferrari amatissima, è facile supporre, dicevo, che nel 2021 Lewis Hamilton conquisterà l’ottavo titolo iridato in Formula Uno, staccando definitivamente il leggendario Michael Schumacher. Diranno i posteri se fu vera gloria.

Nell’immediato, è curiosa la coincidenza tra la probabile consacrazione dell’asso Mercedes e il debutto sulla griglia di partenza proprio del figlio di Schumi. Mick esordirà nei Gran Premi al volante di una vettura non competitiva, la americana Haas. Lo manda papà e il futuro è un’ipotesi.

Luca Marini, invece, ha un fratello come Totem. Luca entra in punta di piedi nella MotoGp e fa in tempo a confrontarsi con il maggiore di famiglia, che sarebbe poi Valentino Rossi. È una bella storia anche questa, per chi ancora si sforza di intuire il valore dei sentimenti.

Il resto. A breve i mondiali di sci alpino a Cortina. Sinner e i tornei dello Slam nel tennis. La Juve e la ossessione Champions. In bici un Giro d’Italia restituito alle atmosfere di primavera.

Sarà così, il 2021 dello sport. Meglio: lo vorremmo così. Buon anno a tutti.