Zinedine Zidane
Zinedine Zidane

Madrid, 31 maggio 2021 - "Me ne vado perché sento che la società non mi dà più la fiducia di cui ho bisogno". A pochi giorni dal suo addio al Real Madrid, Zinedine Zidane non le manda di certo a dire a Florentino Perez e soci. In una lunga lettera al quotidiano spagnolo As, il tecnico francese ha deciso di parlare a cuore aperto, senza filtri, spiegando le ragioni che lo hanno portato a interrompere il suo legame con il club spagnolo. "A maggio 2018 sono andato via perché dopo due anni e mezzo con tante vittorie e tanti trofei sentivo che la squadra avesse bisogno di un cambiamento per restare al top. Oggi le cose sono diverse - scrive l'ex fantasista della Juventus - Lascio perché la società non mi offre il supporto per costruire qualcosa a medio o lungo termine".

"Scarsa memoria"

L'attacco di Zidane continua, con il tecnico transalpino che lamenta la scarsa riconoscenza nei suoi confronti. "Conosco il calcio e conosco le esigenze di un club come il Madrid, so che quando non vinci devi andare. Ma qui è stato dimenticato tutto quello che ho costruito quotidianamente, quello che ho contribuito nel rapporto con i giocatori, con le 150 persone che lavorano con me intorno alla squadra. Io sono un vincitore nato ed ero qui per conquistare trofei, ma al di là di questo ci sono gli esseri umani, le emozioni, la vita e ho la sensazione che queste cose non siano state valorizzate. Mi sarebbe piaciuto - sottolinea Zizou - che in questi mesi il mio rapporto con la società e con il presidente fosse stato un po' diverso da quello con gli altri allenatori. Non chiedevo privilegi, ovviamente no, ma un po' più di memoria". 

Il grazie ai calciatori

Fra le persone a cui è più grato, Zidane cita soprattutto i suoi calciatori. "I rapporti umani sono essenziali, sono più importanti di tutto. Devi prenderti cura di loro. Ecco perché mi ha fatto molto male quando ho letto sulla stampa, dopo una sconfitta, che mi avrebbero buttato fuori se non avessi vinto la partita successiva. Ha ferito me e tutta la squadra, perché questi messaggi trapelati intenzionalmente ai media hanno creato interferenze negative con lo staff, creato dubbi e incomprensioni. Menomale - conclude l'ormai ex allenatore del Real - che avevo dei ragazzi meravigliosi che stavano dalla mia parte. Quando le cose si sono messe male, mi hanno salvato con grandi successi, perché credevano in me e sapevano che credevo in loro". 

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