Young e Candreva
Young e Candreva

Milano, 30 gennaio 2020 - Arrivato a Milano lo scorso 17 gennaio, Ashley Young è stato immediatamente lanciato nella mischia da Antonio Conte. Già due presenze da titolare (e in campo per tutti i 90 minuti) per l'ex Manchester United, che sembra essersi inserito velocemente nella nuova realtà dopo un'intera carriera trascorsa in Inghilterra. "Mi trovo molto bene, mi sto divertendo e per questo devo dire grazie ai giocatori e allo staff - le parole ai microfoni di Sky Sport del classe '85, che ha collezionato un assist contro il Cagliari - Ma sono un po' deluso per quel pareggio. In compenso ci siamo qualificati per le semifinali di Coppa Italia". 

Un ottimo impatto con il pianeta Inter, dove Young è approdato dopo mesi non facili in Premier. "Ho avuto l'opportunità di venire qui e giocare regolarmente, cosa che non stavo facendo allo United. Ho chiesto al club di di poter fare un'esperienza nuova, di aprire un nuovo capitolo della mia carriera. Il Manchester voleva che aspettassi l'estate, ma quando si è presentata quest'opportunità a gennaio, l'ho colta subito". In nerazzurro, Young ha ritrovato ex compagni di squadra come Lukaku e Sanchez ed ha accolto di recente Eriksen e Moses, fino a poco tempo fa suoi avversari in Premier. "Sia io che Eriksen che Moses veniamo dall'Inghilterra e penso che questa sia una chance per sperimentare qualcosa di diverso, sia come gioco che come stile di vita. Per un calciatore è importante affrontare nuove sfide". 

Un certo peso nella scelta del nuovo numero 15 dell'Inter l'ha avuto la presenza di Antonio Conte in panchina. "E' stato fondamentale, mi voleva già al Chelsea un paio di anni fa: è un allenatore fantastico, ha conquistato trofei, ha l'ambizione di vincere ancora e anche io voglio farlo qui. L'Inter è una delle società più importanti al mondo: con questa squadra possiamo riuscire a centrare obiettivi importanti".